Londra, Imperial College prevede un disastro se governo non agisce ora

Un nuovo studio del prestigioso Imperial College prevede un disastro a livello mondiale se i paesi non agiscono velocemente contro la variante OMICRON del COVID.

Le nuove ondate sarebbero serie come quelle precedenti a livello di ricoveri ospedalieri e decessi, anche se OMICRON fosse un terzo meno grave del Delta o Alpha. Purtroppo i dati finora sembrano confermare che sia 4-5 volte più contagioso del Delta e ugualmente pericoloso. 

Secondo Imperial College la campagna vaccinale di Johnson non è sufficiente, purtroppo anche con tre dosi la protezione sarebbe solo del 55-80% e quindi con un tasso di contagi anche 5 volte maggiori del Delta, Omicron potrebbe fare una strage. 

Il governo britannico, secondo gli scienziati dell’Imperial College, dovrebbe mettere restrizioni PRIMA di Natale. Anche se molti lavorano ora da casa e hanno cancellato feste e cene aziendali, molti britannici contano di incontrare amici e parenti per Natale e poi celebrare l’ultimo dell’anno con amici. Questo potrebbe essere un disastro per il sistema sanitario nazionale o NHS a gennaio. 

Ovviamente se il governo non mette restrizioni non deve nemmeno aiutare i locali e negozi che ora si trovano senza clienti. Per il governo questi locali sono liberi di aprire e commerciare, se non hanno clienti non sono problemi del governo. 

Boris Johnson però aveva letteralmente promesso che non avrebbe messo restrizioni per Natale e aveva invitato la popolazione a celebrarlo come sempre. Solo negli ultimi giorni ha aggiunto di essere selettivi, ma non ha messo altre regole. Persino il povero Chris Whitty, il consulente scientifico al governo, che fin dall’inizio non ha mai osato contraddire Johnson, ora sta chiaramente perdendo la pazienza. 

Il SAGE un gruppo indipendente di scienziati ha chiesto già da giorni un mini lockdown di due settimane per fermare i contagi. I locali verrebbero chiusi e famiglie diverse non potrebbero incontrarsi in casa. Il governo ha detto che non intende mettere altre restrizioni ma che tutti verranno vaccinati entro il 31 dicembre. 

Lo studio di Imperial College ha utilizzato dati provenienti dal Regno Unito e da studi di laboratorio per stimare quanta meno protezione hanno le persone contro l’omicron rispetto al delta, in termini di prevenzione di infezioni, malattie gravi che richiedono il ricovero in ospedale e morte.

Dai dati sembra che le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino o infezioni pregresse abbiano perso quasi tutta la protezione contro le infezioni e una notevole quantità di protezione contro malattie gravi e morte. Inoltre anche la terza vaccinazione offrirebbe una protezione non completa e anche se è, secondo loro importante, che tutti vengano vaccinati, a differenza del governo credono che la vaccinazioni non basti e che occorrono altre restrizioni. 

Christina Pagel dell’University College London e SAGE concorda con l’Imperial College. “Due dosi di vaccino, sia di AstraZeneca che di Pfizer, fanno poco per prevenire l’infezione da omicron. La terza dose aiuta, è molto meglio di due dosi, ma non è ancora buono come sarebbe stato un booster per delta. Tuttavia, i vaccini dovrebbero ancora aiutare in modo significativo contro le malattie gravi.

Inoltre, meno del 50% della popolazione ha ricevuto la terza dose e molti di questi solo recentemente. Ci vuole tempo prima che il vaccino riesca a creare l’immunità necessaria. Almeno due o tre settimane, ma l’immunità più alta dovrebbe essere dopo 6-8 settimane, quindi molte persone ora vaccinate non sono per niente immuni. 

 

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