londra e regno unito (8)

Londra, la pandemia è davvero finita come dice Johnson?

Boris Johnson dovrebbe dichiarare la fine della pandemia il 21 febbraio, quando il Parlamento ritorna dalle vacanze e dal 24 dovrebbe togliere l’obbligo legale di rimanere a casa e isolarsi se positivi. Ovviamente, non tutti sono d’accordo e una cosa che hanno notato in tanti è che tutti i consulenti medici e scientifici del governo sono spariti. Nessuno di loro è uscito a dire che questa decisione è saggia e dettata dalla scienza. 

In ogni caso i contagi giornalieri sono in calo, ma sono sempre alti e sono da prendere con le pinze, visto che ormai tanti fanno il test a casa e i risultati non vengono automaticamente passati alle autorità sanitarie. L’app ZOE COVID che usa metodi diversi per raccogliere i dati vede circa 200 mila casi al giorno, molti di più dei 60-70 mila ufficiali. I decessi sono ancora alti, in media sui 200 al giorno, mentre i ricoveri in ospedale per o con COVID sono decisamente calati in quasi tutto il paese. 

La mossa di ora del governo è quella di trattare il COVID come fosse un semplice raffreddore. Di solito con il raffreddore o l’influenza molti escono lo stesso a meno che non stiano proprio male. Molti vanno a lavorare e a scuola. Inoltre molti datori di lavoro non pagano i primi tre giorni di malattia, quindi finché uno sta in piedi tende ad andare a lavorare. Molti bambini vengono mandati a scuola anche se non stanno benissimo perché i genitori lavorano e non possono stare a casa tutte le volte che un bambino sternuta. 

L’altro problema del COVID è che tanti non hanno sintomi o hanno sintomi leggeri, ma sono contagiosi. Se non fanno test e vanno fuori contagiano facilmente molte persone e il COVID si può prendere diverse volte, molti l’hanno fatto due volte e ci sono persone che sono riuscite già a farlo 4 o 5 volte. 

Il raffreddore non uccide 200 persone al giorno e non crea varianti potenzialmente pericolose continuamente e non danneggia polmoni e cellule cerebrali come sembra fare il COVID in certi casi. Mentre sembra una cosa positiva che la gente possa tornare a lavorare anche se ha il COVID e quindi si eliminano certi problemi, come la mancanza di personale e la bassa produttività, questo potrebbe poi diventare un problema se tutto il posto di lavoro si ammala e non può essere produttivo. 

Una cosa è sicura però, eliminando l’obbligo d’isolarsi e di fare un tampone, significa che il numero dei casi ufficiale scenderà drammaticamente e quindi almeno sulla carta, la pandemia finisce. 

covi

Rispondi

Torna su