Londra, la rabbia contro Boris Johnson e le sue feste cresce sempre

Dopo lo scandalo delle prime feste a casa sua al 10 di Downing Street durante il primo lockdown, sembrava che Boris Johnson ce l’avesse fatta ancora una volta. Ma ora saltano fuori dettagli di un’altra festa con bevande alcoliche a cui erano state invitate circa 100 persone il 20 maggio 2020, quando le regole erano ancora che si poteva incontrare solo una persona all’aperto e mantenendo le distanze.

La rabbia è generale e ovviamente tanti si aspettano che abbia la decenza di dare le dimissioni, ma Johnson è sempre Johnson e continua a negare anche l’evidenza. Persino persino pezzi grossi del partito Conservatore, ovvero il suo partito vogliono che se ne vada, definendolo addirittura un ‘bugiardo patologico’. Questo è inaudito, il partito conservatore solitamente non si scaglia contro il proprio premier in pubblico. 

Chi è più arrabbiato ovviamente sono le famiglie di tutti coloro che sono morti di COVID e altre cause e non hanno nemmeno potuto andare a trovarli in ospedale o fare un funerale. Mentre il premier e i suoi amici facevano feste e si ubriacavano a Downing Street. Sembra di sentire storie di Maria Antonietta o gli zar di Russia, una legge per noi e una per voi. Ma la storia chi ha insegnato come vanno a finire queste cose. 

Sui social media molti chiedono in modo più o meno gentile che Johnson se ne vada subito cominciando dall’attore Hugh Grant, altri mandano le foto dei loro cari che sono morti in quel periodo e che non hanno potuto salutare. Diamo un’ occhiata ad alcuni di loro da Twitter. 

2 commenti su “Londra, la rabbia contro Boris Johnson e le sue feste cresce sempre”

  1. Non credete alle balle che scrivono i giornali, sono sposato con un inglese e la sua famiglia e i nostri amici sono tutti per Boris, non ho visto nessuna rabbia, tutto inventato.

  2. A me stupisce che ci siano ancora persone che lo vogliono ancora come primo ministro, ci si lamenta tanto dei politici..ma si sceglie anche il peggio

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