Londra, le varianti del COVID potrebbero creare problemi

 

Secondo diversi scienziati la varianti del COVID come quella sud-africana, brasiliana e ora anche indiana potrebbero richiedere un altro lockdown a Londra.

I borough di Lambeth, Wandsworth, Southwark e Barnet  stanno facendo i tamponi a  migliaia di persone che vivono e lavorano nell’area dopo che sono stati rilevati numerosi casi della variante sudafricana.

Sono stati trovati circa 600 casi di varianti nel Regno Unito nella scorsa settimana, ma la preoccupazione è che sono sempre in crescita. Quasi tutti questi casi sono a Londra il che fa pensare agli scienziati che un lockdown locale a Londra potrebbe essere necessario.

Secondo alcuni infatti i tamponi di massa non sono sempre efficaci se poi la gente non sta in quarantena. Inoltre bisogna cercare tutte le persone che sono venute a contatto con i malati per avvertirli di andare in quarantena. Il sistema di ‘track and trace’ del governo era stato dato ad una società privata, ma si è rivelato un disastro. Quindi nessuno se la sente di contare su questo sistema. 

Il problema maggiore è che nessuno conosce bene queste varianti, quanto sono serie e fino a che punto i vaccini siano efficaci. Per questo gli esperti raccomandano di procedere con cautela. 

Londra ora sta aprendo, i musei, teatri, cinema e altri locali riapriranno tra un mese, non è possibile pensare di riaprire tutto per poi dover richiudere subito dopo. 

 

 

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Scritto da Daniela Mizzi

Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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