Londra, mancano anche i veterinari, una conseguenza prevista della Brexit

Era stato detto e ripetuto moltissime volte, il Regno Unito ha una carenza di veterinari e prima della Brexit in media 100 al mese arrivavano da altri paesi europei. Ora ne arrivano meno di 20 al mese, anche se i veterinari possono ottenere un visto, non tutti vogliono pagare per poter lavorare qui e fare pratiche burocratiche. 

La situazione è anche peggiorata a causa dell’aumento di animali domestici durante la pandemia, con molti senza esperienza che hanno preso animali per la prima volta. Non sono solo i veterinari per gli animali domestici a mancare, ma anche quelli che lavorano nell’agricoltura e nei macelli, cosa che avrà un enorme effetto sulla produzione alimentare. 

Come dimostra anche il visto temporaneo per i lavoratori nell’agricoltura, che ci sia un visto non significa che ci sono le file per venire. Soprattutto i cittadini europei, abituati a venire ed andare come volevano, non sono particolarmente interessati a chiedere visti. 

Dobbiamo anche aggiungere la pandemia, che ha fatto scappare molti veterinari europei e che non fa venire molta voglia ad altri di venire. Il problema sta peggiorando con animali domestici che non riescono a vedere un veterinario in certe parti del paese, semplicemente perché non ce ne sono abbastanza. 

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