Londra, occupato anche il Science Museum da proteste contro la sua sponsorizzazione

Giovani attivisti per il clima hanno “occupato” il Science Museum di Londra per protestare contro i suoi accordi di sponsorizzazione con le aziende di combustibili fossili.

Si tratta del gruppoo ‘UK Student Climate Network (UKSCN) che ha organizzato una veglia pacifica a lume di candela per ieri sera per “le vittime degli sponsor dei combustibili fossili del museo: Shell, BP, Equinor e Adani”.

Il gruppo ha programmato di pernottare, condividendo le foto sui social media che mostrano i sacchi a pelo nel museo, il museo non ha fatto resistenza e non ci sono stati arresti.

La dimostrazione è stata organizzata dopo che il Museo della Scienza la scorsa settimana aveva annunciato una nuova galleria, chiamata Energy Revolution: The Adani Green Energy Gallery, che è supportata da una sussidiaria del Gruppo Adani. Per chi non lo sapesse, Adani è una multinazionale coinvolta nell’estrazione del carbone e nelle centrali elettriche a carbone.

Il museo ha anche affrontato critiche per aver collaborato con Shell per finanziare la sua mostra Our Future Planet sulla cattura e lo stoccaggio del carbonio e le soluzioni basate sulla natura per la crisi climatica.

L’accordo con la compagnia petrolifera includeva una clausola di bavaglio, impegnando il museo a non dire nulla che potesse danneggiare la reputazione di Shell. Fondato nel 1857 il Science Museum è una delle principali attrazioni turistiche a Londra. Questo museo si concentra sulle scienze applicate e tecnologia e non è da confondere con il Natural History Museum che si trova vicino è che invece è dedicato alle scienze naturali.

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