Purtroppo anche a Londra non è facilissimo trovare un lavoro quando appena laureati. Le lauree piùdifficili da collocare sono quelle in informatica e qualsiasi laurea nel campo artistico e molte nel campo umanistico.  Chi ha lauree scientifiche in certi campi normalmente trova lavoro quasi subito dopo la laurea, chiaramente un ottimo inglese aumenta le vostre probabilità di impiego.

Nonostante il Regno Unito abbia bisogno di diversi profili tecnici e scientifici spesso preferisce prendere persone con esperienza dall’estero e anche fuori dall’Unione Europea che dare lavoro a un laureato fresco dagli studi.

Ci sono fondamentalmente 3 modi per entrare nel mercato del lavoro per laureati.

Uno sono i graduate programmes. Molti datori di lavoro assumono un numero di neo-laureati tutti gli anni. Si tratta di lavoro vero e proprio ma in genere include anche un programma di formazione strutturato. Lo stipendio iniziale varia dalle 18-19 mila all’anno lorde alle 45 mila. Ovviamente ci sono delle grosse variazioni per settore, con la finanza che paga meglio e la ristorazione e vendita al dettaglio che pagano meno. Quello che tutti promettono è una formazione che permette di saltare parte della gavetta.

Quindi per esempio,  nella ristorazione si diventa velocemente manager o si ha un lavoro negli uffici. Spesso i graduate scheme non guardano molto al tipo di laurea, avrete quindi persone laureate in matematica che lavorano nel reparto di risorse umane e persone laureate in storia che lavorano in IT (entrambi esempi reali).

Secondo modo di entrare  è la Direct entry. Per alcuni tipi di lavori ed in particolare per quelli nel campo della tecnologia, R&D il neo laureato potrà svolgere il lavoro sul campo utilizzando la sua conoscenza specialistica fin dal principio.

Anche in questo caso è previsto un training indispensabile se il neo laureato deve ottenere qualifiche supplementari, per esempio per diventare chartered engineer. Esistono poi dei Professional training courses.

Per alcune professioni prima di potere esercitarle è obbligatorio seguire un corso di solito a tempo pieno e passare gli esami. Esempi sono l’insegnamento , legge  e social work.

 

Il terzo modo è quello usato da molti italiani nel Regno Unito, fare un lavoro ‘facile da trovare’ come ristorazione o vendita al dettaglio e poi tramite promozione interna diventare manager o andare a lavorare negli uffici.

Nella grande maggioranza dei casi però si sarebbe potuto fare lo stesso percorso anche senza avere una laurea. La laurea può favorire a livello di selezione per un posto senior ma spesso l’esperienza e la reputazione accumulate per quel datore di lavoro contano di più. In poche parole se non vi siete guadagnati il rispetto dei vostri superiori, la laurea sarà sempre una cosa secondaria.

Il problema incontrato da molti laureati italiani è che arrivano nel Regno Unito a 27 o 28 privi di esperienze di lavoro di valore e con un inglese scarso. Un inglese considerato ottimo per la media italiana in UK non è abbastanza per fare lavoro qualificato soprattutto quando non si ha nessuna esperienza.

Dai CV di laureati italiani che vediamo, è ovvio che molti non hanno la preparazione e l’inglese necessari per affrontare la competizione. Tenete anche presente i recruiter in UK sono abituati a vedere CV con una laurea e almeno 5 o 6 anni di esperienza solida a 27 o 28 anni e quando vedono un cv con una laurea e uno stage di 3 mesi tendono a scartare.

Per questo motivo molti laureati italiani non riescono ad entrare nei famosi graduate scheme. Alcuni ci riescono, ma sono tutti laureati giovanissimi (massimo 23 anni)  e  hanno un ottimo inglese scritto e parlato.

Come rispondere agli annunci di lavoro

Molti laureati italiani ancora credono che una laurea possa aprire tutte le porte. In realtà molti datori di lavoro guardano molto di più alla vostra personalità e all’esperienza che avete accumulato che alla laurea. Uno dei motivi perché è importante dedicare tempo a fare un CV che vende bene i vostri skills e atteggiamento.