giornata della lingua inglese

Londra potrebbe non tornare come prima – analisi

Per chi capisce bene l’inglese c’è un’analisi piuttosto approfondita di come potrà essere il futuro di Londra di Ben Flatman su Build Design. Per chi non capisce l’inglese diamo un riassunto qui. 

L’articolo parla principalmente di Londra dal punto di vista degli architetti e delle costruzioni, ma se non arriva gente nuova non servono case nuove, quindi un potenziale declino di Londra è da prendere seriamente dal settore.

L’autore dell’articolo aveva già considerato qualche anno fa che Londra avrebbe probabilmente perso colpi e popolazione per via della Brexit. Non prevedeva però anche la pandemia che ha peggiorato le cose. Infatti Londra ha perso almeno  700 mila persone nate all’estero che in molti casi sono tornati nel loro paese d’origine. 

Ma non dovete pensare che si tratti di una cosa insolita, l’aumento di popolazione di Londra è una cosa recente. Infatti solo nel 2015 Londra ha raggiunto il numero di abitanti che aveva negli anni ’30. I decenni dopo la guerra sono stati caratterizzati da spopolamento della metropoli. 

Queste cose sono generalmente cicliche e Londra stava per cominciare a perdere di nuovo popolazione, la pandemia ha solo accelerato il fenomeno. Una delle ragioni è la gentrificazione, sembra bello che interi quartieri vengano rifatti ma questo poi fa scappare i residenti. Non tutti i comuni mortali possono permettersi una casa in una zona gentrificat

La cosa ovvia dovrebbe essere cercare di attirare nuovi immigrati, una metropoli non può prosperare se perde abitanti. Ma la retorica del governo è contro gli immigranti e solo una minoranza soddisfa i criteri richiesti per un permesso di lavoro. Dovrebbero arrivare molti da Hong Kong e questi sono una speranza per Londra. 

Meno certo invece il futuro di chi lavora nei servizi rivolti ai pendolari. Molti potrebbe ora scegliere di lavorare più a casa e meno in ufficio. Quindi molti ristoranti, snack bar, pub e coffee shop vedrebbero un calo di clienti. 

In poche parole ci sono ancora grosse incognite su come sarà Londra al termine della pandemia. Potrà riprendere dove ha lasciato o deve passare un’altra fase completamente diversa dalla precedente? 

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