Londra, scienziato spiega perché il Regno Unito ha tanti casi di COVID

Il Regno Unito registra ormai una media di oltre 40 mila nuovi casi di COVID al giorno.

Anche i ricoveri ospedalieri e i decessi stanno lentamente aumentando, sebbene i vaccini funzionino ancora bene nel complesso per prevenire malattie gravi. Anche se i decessi stanno aumentando e oggi ne hanno registrati ben 223.

Tanti si chiederanno come mai il Regno Unito che è stato il primo a cominciare la campagna di vaccinazione in Europa sta avendo di nuovo problemi.

Secondo lo scienziato di SAGE, comitato scientifico indipendente, Neil Ferguson ha affermato che il Regno Unito ha una “immunità funzionale” inferiore nella popolazione rispetto alla maggior parte degli altri paesi dell’Europa occidentale. E che sarebbe l’immunità funzionale?

Bella domanda, ma il signor Ferguson spiega che è  proprio il fatto che il Regno Unito ha iniziato prima e l’immunità diminuisce nel tempo dopo la seconda dose rende la popolazione britannica più vulnerabile. Inoltre, si sono affidati maggiormente al vaccino AstraZeneca, che protegge molto bene dai gravi esiti di Covid, ma leggermente meno bene di Pfizer contro l’infezione e la trasmissione, in particolare di fronte alla variante Delta. Molti paesi europei hanno usato principalmente Pfizer.

Mentre inizialmente i numeri erano buoni, ora altri paesi hanno una percentuale maggiore di vaccinati. Il Regno Unito ha un’alta percentuale che si rifiuta di vaccinarsi, soprattutto tra i giovani, e il fatto che non ci siano green pass, significa che non hanno bisogno di adeguarsi.

Infine, non ci sono più restrizioni e in pochi indossano la mascherina anche in locali affollati, altri paesi hanno ancora l’obbligo di indossare la mascherina.

Il governo di Boris Johnson ha ribadito che in ogni caso non ha nessuna intenzione di rimettere restrizioni di nessun tipo e Natale sarà come prima della pandemia. L’individuo è responsabile e non lo stato.

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