Una chiesa che si trova attaccata a quello che era un pezzo delle mura romane. Fuori dai normali giri turistici e facile da ignorare è pur sempre una chiesa interessante da visitare e un esempio di architettura della fine 1600.

Sappiamo che una chiesa in questo luogo e questo nome esiste dal 1200 circa e che agli inizi del 1500 ci visse per ben 20 anni un famoso eremita chiamato Simon the Anker, fu anche l’autore del primo libro  stampato in lingua inglese. La chiesa fu ricostruita all’inizio del 1600.

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La chiesa non soffrì molti danni durante il Grande Incendio di Londra ma fu poi dimenticata  e fu ricostruita alla fine del 1600 da George Dance che era appena tornato da un viaggio in Italia. L’architetto quindi si ispirò al Tempio di Venere e l’architettura romana. Il dipinto che vedete all’altare è una copia fatta dal fratello dell’architetto di un dipinto di Pietro da Cortona (Anania che ridà la vista a San Paolo) che si trova nella chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini a Roma .

Sia l’interno che l’esterno sono quindi piuttosto semplici. Come tante chiese della City anche All Hallows-on-the-Wall fu danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita negli anni ’60. Ora ha una parrocchia insieme alla chiesa di St Botolph without Bishopsgate.

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Come altre chiese della City è aperta al pubblico nei giorni feriali di giorno.