Londra, secondo esperto situazione stazionaria COVID ma peggio in gennaio

Il professor Tim Spector, capo dell’app di studio Zoe COVID, il più grande studio al mondo sul virus, ha affermato di non aspettarsi un grande aumento dei casi durante le festività natalizie.

Il governo non vuole mettere nessun tipo di restrizione, ma cercare di convincere tutti a farsi vaccinare il prima possibile. Ci sono due problemi principali, il primo è che UK ha un’alta percentuale di no-vax, soprattutto a Londra, il secondo è che per problemi logistici possiamo prenotarci per il richiamo, ma i tempi di attesa per l’appuntamento sono sulle 3-4 settimane in molte parti del paese. Considerando che ci vogliono 3 settimane prima che il richiamo faccia effetto e molti ormai hanno fatto il primo richiamo oltre 6 mesi fa, ci saranno famiglie che si ritrovano con membri che non sono molto immuni. Inoltre, la variante che gira ora nel Regno Unito è molto contagiosa, però molte persone la prendono senza avere sintomi. Il rischio è che queste persone la passino poi ai familiari a Natale e che a gennaio pagheremo le conseguenze.

Inoltre, le vaccinazioni per gli adolescenti sono in ritardo e di questo passo non saranno completate per febbraio come previsto.

Il Prof Spector ricorda che UK non è il paese messo peggio in Europa al momento, ma nemmeno quello messo meglio. Ci sono ora circa 1000 morti alla settimana e la pandemia non è finita e non è ancora sotto controllo. L’alto numero di no-vax, rispetto ad altri paesi europei, è anche una preoccupazione. In UK solo il 68,9% della popolazione è stata vaccinata due volte contro 86,6% del Portogallo, quasi 80% della Spagna e anche l’Italia ha quasi 74% di persone che hanno avuto la prima vaccinazione e il richiamo.

Il Professore consiglia i politici di non fare gli arroganti e cantare vittoria, alcuni ministri sembravano contenti che ci fossero casi in salita in diversi paesi europei, perchè non è finita qui.

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