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Londra, smacco per Uber alla Corte Suprema

La Corte Suprema del Regno Unito ieri ha deciso che gli autisti di Uber nel Regno Unito sono lavoratori impiegati da Uber, piuttosto che lavoratori autonomi. Ciò significa che potenzialmente 40 mila autisti potrebbero ora richiedere di avere la paga minima, le ferie e le malattie. 

 Il caso era stato iniziato dagli ex autisti di Uber Yaseen Aslam e James Farrar. Nel 2016, il Central London Employment Tribunal aveva dichiarato che entrambi gli erano a tutti gli effetti tassisti di Uber e avevano diritto alle ferie, al salario minimo e alla malattia. Uber aveva presentato ricorso contro la decisione ed era stata respinta. Ha provato con la Corte Suprema ma è stata nuovamente sconfitta.

La decisione della Corte Suprema, tuttavia, si applica solo agli autisti in questo caso specifico: Aslam, Farrar e  altri che si sono uniti. Se altri autisti di Uber vogliono diventare dipendenti, dovranno farlo attraverso un tribunale del lavoro che dovrà tenere presente della decisione presa dalla Corte Suprema. 

Negli ultimi anni sempre più datori di lavoro hanno preferito prendere lavoratori autonomi per non dover pagare stipendio minimo, malattie e ferie. Questa decisione potrebbe invertire la tendenza. 

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