Londra, uscito rapporto pandemia che condanna il governo britannico

Il rapporto del comitato parlamentare per la salute e la scienza pubblicato questa settimana ha criticato aspramente la risposta alla pandemia del governo britannico. Il governo non è stato all’altezza ad affrontare la crisi, cosa che è costata migliaia di vite.

All’inizio della pandemia il governo si era comportato come se fosse una semplice epidemia di influenza e consigliando solo di lavarsi le mani. Nonostante il virus avesse già fatto migliaia di morti in Italia e Spagna, avevano scelto di ignorare gli scienziati e di continuare come sempre. 

Il rapporto inoltre i numerosi errori commessi, scientifici e politici, durante l’aggravarsi della crisi.  Durante tutta la crisi il governo ha ignorato gli scienziati, ha agito troppo lentamente (per esempio per il primo e terzo lockdown e continuare a permettere arrivi dall’India) e spesso ha scaricato barile senza prendersi la responsabilità e ha dato messaggi contradditori. Ha preferito non mettere l’obbligo delle mascherine, ma se i casi aumentano è colpa della gente che non le indossa. Inoltre, gli istinti anti-lockdown e rilassati di Boris Johnson lo hanno portato a fare  gravi errori di giudizio.

Inoltre un decennio di austerità e tagli ha lasciato il servizio sanitario nazionale (NHS)  senza il personale e i letti di cui aveva bisogno, le scorte di DPI si erano ridotte praticamente a zero e i più vulnerabili nelle case di cura non erano protetti di fronte a una malattia mortale. Il servizio sanitario non era in grado di affrontare una giornata normale, figuriamoci una pandemia. 

 

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