Londra, visti per suonare, molti sono scontenti

Molti personaggi della cultura e spettacolo cominciando da Thom Yorke hanno condannato la decisione del governo britannico di rifiutare l’offerta della UE per un accordo che eliminava di bisogno di richiedere un visto per suonare nella UE.

Questo significa che i musicisti britannici devono richiedere un visto per ogni paese UE in cui intendono suonare. Il che diventa impossibile per i giovani musicisti con poche risorse e soldi. 

Un rapporto esclusivo sul quotidiano britannico The Independent ha rivelato che una proposta della UE che eliminava il bisogno di chiedere visti  è stata rifiutata per il semplice motivo che avrebbe richiesto che anche i musicisti europei potessero suonare senza pagare per visti e altra burocrazia. 

Purtroppo il ministro degli Interni Priti Patel che è molto intransigente per le questioni di immigrazione ha preferito che i musicisti britannici perdino diritti che permettere a musicisti europei di suonare nel Regno Unito senza dover chiedere un permesso.

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Scritto da Daniela Mizzi

Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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