brexitNon lo sappiamo e nessuno lo sa perché non é stato deciso.  Ora la legge in vigore è quella dell’Unione Europea e quindi tutti i cittadini dell’Unione Europea possono venire a cercare lavoro, studiare, usare l’assistenza medica ecc. ecc come prima del referendum.

Ad un certo punto dopo l’uscita (se avviene)  la legge verrà annullata e sostituita da una nuova e non sappiamo ancora che sarà.

Fino ad allora non potete credere a nessuno, sono tutte speculazioni.

Il buon senso e la ragione dicono che non avverranno deportazioni di massa e che chi lavora non sarà mandato via. Ma nessuno ora può assicurare nient’altro.

Abbiamo David Cameron che oggi ha dichiarato che per ora non ci saranno cambiamenti ai diritti dei cittadini UE (e questo lo sappiamo il Regno Unito è ancora parte della UE),

Boris Johnson ha detto che tutti potranno rimanere, ma non sappiamo se sarà primo ministro e Boris Johnson ha fatto tantissimi retromarcia nella sua carriera politica che non possiamo credere a tutto quello che dice. Le sue proposte per ora fanno acqua da tutte le parti e sono già state respinte da Renzi e la Merkel.

Altri che si possono candidare per diventare primo ministro hanno espresso in passato la possibilità di dare il permesso di rimanere solo a chi lavora e dimostra di essere capace di mantenersi da solo o di togliere l’accesso alla sanità e altro.

Il problema è che sono tutti castelli in aria fin quando non sappiamo come reagisce l’Unione Europea alle trattative, se dovesse rendere le cose difficili, la paura di molti è che potrebbero usare gli stranieri in UK come pedine in qualche mossa strategica.

Benchè la campagna per uscire generalmente volesse uscire dal mercato unico e soprattutto dalla libertà di movimento, ora molti possono aver cambiato idea vista la reazione dei mercati e il fatto che molte aziende se ne stanno già andando.

Non essere nel mercato unico potrà fare danni enormi all’economia e al numero di posti di lavoro, soprattutto nel caso di molti europei che sono qui per lavorare in aziende che lavorano con il mercato unico europeo.

Jeremy Hunt che potrebbe candidarsi per diventare primo ministro britannico non ha escluso la possibilità di fare un secondo referendum. Sicuramente la Scozia, Irlanda del Nord, Londra ecc. non vogliono uscire dal mercato unico. Ma annullare il referendum farebbe infuriare molti che hanno votato ad andarsene. È una crisi enorme e non ci sono soluzioni semplici e veloci.

Quindi se non completamente distratto, nessun europeo in UK è completamente tranquillo al momento e anche molti britannici non lo sono. Nel paese regna la confusione e questo non crea la situazione ideale per l’economia. Certo per il momento non ci sono pericoli, tranne che per quelle persone che stanno già perdendo il lavoro,  ma che porterà il futuro non è ancora sicuro.