Mancano disperatamente gli OSS, i nuovi visti peggiorano la situazione

Studio portrait of a senior nurse and an elderly woman in wheelchair.

Si sapeva da anni che nel Regno Unito mancano gli OSS sia per visitare le case di anziani, malati terminali e disabili che per lavorare nelle case di riposo. Siccome non era possibile avere extracomunitari perché non avevano le caratteristiche richieste per avere il permesso di lavoro il lavoro veniva spesso fatto da cittadini europei. Ma anche loro non bastavano per riempire tutti i posti di lavoro. Ci sono ora infatti almeno 110 mila posti di lavoro vuoti per OSS.

Ora che non potranno più venire non sappiamo bene come troveranno il personale.  Il ministro dell’interno Priti Patel ha annunciato che per fare questi lavori (e lavorare nei campi, ristorante, hotel, fare le pulizie e lavorare nelle fabbriche di prodotti alimentari) useranno le persone che sono disoccupate a lungo termine, i disabili e i malati cronici, i pensionati e le persone che non lavorano per assistere un familiare anziano, malato o disabile.

Ci sono alcuni problemi però. Prima di tutto, anche se questi posti di lavoro sono stati descritti dal governo come non qualificati, hanno comunque bisogno di avere certe caratteristiche che non tutti possiedono. Per raccogliere la frutta bisogna essere in buona salute, si tratta di un lavoro pesantissimo, lo stesso vale per altri lavori come i camerieri ai piani o chi fa lavoro manuale nei cantieri. Per badare o aiutare anziani e disabili a lavarsi e mangiare ci vuole un certo atteggiamento e pazienza che non tutti hanno. Non è facile dare cure palliative ad un malato terminale o calmare una persona con Alzheimer’s.

Un’altro problema è che il sistema sanitario in Inghilterra e Galles ha gradualmente scaricato da decenni quello che era un’area loro al settore di assistenza sociale. Quindi se un tempo gli ospedali avevano reparti per malati terminali che avevano infermieri specializzati, molti di questi reparti sono stati chiusi e spostati in case di riposo e ospizi e sono gli OSS che si occupano di fare tutto ciò che veniva fatto dagli infermieri. Non si tratta quindi di un lavoro non qualificato che può essere fatto dal primo che passa.

Chi ha avuto la possibilità di lavorare con i long term unemployed in un posto come Londra dove bene o male un lavoro si trova sempre saprà che spesso sono persone che non si possono assumere. Quando cercavamo personale per un progetto in un periodo di bassa disoccupazione abbiamo ricevuto persone dal Job Centre che avevano notevoli problemi psichiatrici e psicologici, un paio erano chiaramente schizofrenici (uno scappò urlando che il PC gli entrava nella mente!), un paio non riuscivano a leggere. Nessun datore di lavoro può permettersi di dedicare tempo a queste persone e a dire il vero pochi avranno l’esperienza necessaria per calmare una persona in preda ad una crisi psicotica.

E questi erano i disoccupati, ancora peggio se si cerca di dare lavoro a chi è ufficialmente disabile. A differenza di quello che molti possono credere e dire non è molto facile chiedere un sussidio di invalidità nel Regno Unito e chi riesce ad averlo tende ad avere problemi fisici e mentali veri.

L’altro problema è che i criteri per aver un permesso di lavoro sono tutti basati su quanto uno guadagna e non quanto è importante il lavoro svolto. Gli OSS sono essenziali, non solo per chi ha bisogno di aiuto, ma anche in molti casi per i familiari che possono continuare a svolgere il loro lavoro. Però sono pagati poco, in media prendono £16-17 mila lorde  all’anno, molto sotto il tetto minimo richiesto per il permesso di lavoro. Non tutti sono convinti che aumentando gli stipendi si risolverebbe la mancanza di personale senza avere personale dall’estero.

Non sappiamo cosa succederà in futuro ma questa questione verrà discussa per molto tempo. È probabile che dovranno rilassare i criteri in futuro per mantenere’

rapporto

Scritto da Laura S Ambir

A Londra dal 1984, ha lavorato in diversi settori dal marketing al recruitment. Ha anche esperienza del settore sanitario e social care. Coinvolta in commissioni e dibattiti del parlamento britannico.

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