Melina sconsiglia a tutti di venire a Londra o in UK

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2011
 
Su internet
 
Internet
 
Un mese
 
Diploma, esperienza in campi totalmente diversi, mi sono adeguata e ci sono riuscita
 
Base
 
Housekeeper in albergo, adesso sono manager
 
All’inizio buona, adesso è ASSOLUTAMENTE INVIVIBILE, infatti sto per andare via, non vedo l’ora, e lo sconsiglio a TUTTI
 
ASSOLUTAMENTE NO!!!!!!!!
 
Si, state a casa, oppure andate altrove, ovunque sia, ma non LONDRA O UK IN GENERALE

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Report

  • Dove comincio? Anche dopo il COVID disoccupazione al 3,4% con disoccupati super tutelati, aziende che tutt’ora cercano personale, tenore di vita altissimo e in crescita, meritocrazia,tutti coi macchinosi, povertà pochissima e sono solo alcolisti e tossicodipendenti. Come fai ad avere il coraggio di impedire alla gente di trovare una vita migliore?

    • Disoccupati super tutelati… come??? In UK non esistono sussidi per disoccupati, devi prima diventare (molto) povero in tal caso ti tengono forse sulla soglia della sopravvivenza, tra mille umiliazioni e rischio che ti ritirino il sussidio in ogni momento con Universal Credit. Perché scrivete cose a caso?

  • Da donna delle pulizie a Manger in 9 anni. In Italia saresti ancora a cambiare le lenzuola, perché nessuno ti avrebbe dato questa opportunità di crescita. Ovviamente la tuanopinione non articolate e non spiegata, fa solo paura a chi non conosce Londra. Chi ci vive sa che c’è spazio per chiunque voglia mettersi in gioco.

    • A Londra la parola Manager non significa nulla: si applica a gente che guadagna 400k/anno in società finanziarie, ma anche ad ex camerieri di fastfood che non fanno più le pulizie e forse organizzano i turni del locale, per 1300 pound al mese (se ci arrivano).

  • Chiedo scusa per gli errori di battitura nel commento precedente.

  • Sei manager e di che ti lamenti? A Londra si vive bene chi si lamenta ha sempre delle colpe, io ci vivo e ci sono Italiani falliti che si lamentano sempre e italiani bravi che con la meritocrazia hanno tutto da guadagnare. Esiste una regola d’oro: se un paese ti offre l’opportunità di diventare manager non puoi criticarlo, sarebbe ipocrita e meschino

    • A Londra la stragrande maggioranza degli immigrati (part. italiani, spagnoli e francesi, che hanno standard molto più alti in madrepatria) fa una vita PENOSA. A riprova di ciò, causa Covid se ne sono andati immediatamente a migliaia, mentre chi ha lavori decenti ovviamente è ancora a Londra.

  • Quante stupidate mi tocca leggere, Londra è speciale e unica al mondo e ha tanta meritocrazia, funziona bene e ha tante opportunità per tutti. Chi ne parla male ha poca voglia di lavorare non vedo altre …

  • A Londra si ha la possiblita’ di crescere professionalmente. E ‘ una citta’ che amo alla follia.

  • Ha ragione Tamara. Io da housekeeper e waitress dopo 4 anni dirigo un B&B di lusso e sto terminando un master in HR Management. In Italia sarei ancora a pulire cessi e portare bicchieri a 5 Euro l’ ora. Questi falliti nullafacenti che a 38 anni ancora stanno con la paghetta di mamma. Da vergogna! Sanno solo fare pubblicita cattiva a tanti possibili talenti.

    • Invece adesso il tuo take home (paga netta) è…? Di affitto per una casa spero decente e nella quale vivi da sola paghi al mese…? Raccontatela tutta, altrimenti siete solo talenti nel fare chiacchiere.

  • Sconsigli di andare a vivere in un paese civile? Sono arrivata a 45 anni e ho trovato solo serietà e competenza. Si deve lavorare e tanto ma no in Italia non siamo capaci di lavorare siamo solo buoni a fare lamentele e piangere . Dobbiamo imparare dall’inghilterra non hanno poveri come in Italia tutti vivono bene a Londra però lavorano e nn fanno sempre lamentele

    • In Inghilterra non c’è la nAspi, non ti pagano la malattia (solo 95 pound/week di ssp… in bocca al lupo se ci devi vivere), siete tutti in balìa del finemese, appena c’è un qualsiasi cambiamento negativo anche minimo nel vostro assetto siete nella m. più totale e sbattuti fuori di casa (nella quale quasi sempre vivete pure in maniera penosa). Volete vivere così? Accomodatevi. Ma raccontatela tutta la storia, perchè chi viene a Londra si DEVE prendere il pacchetto completo!!

  • Ci sono due tipi di persone: – i viziati che non hanno voglia de lavorar, hanno forse anche i genitori che mandano loro denaro e sanno che se tornano in Italia sono a posto, posso andare a Londra far poco e lamentarsi di tutto un po’- ci stanno poi le persone che devono guadagnarsi il pane onestamente e quest’ultime mai diranno una parola contro Londra, un posto che a loro offerto un lavoro dignitoso e uno stipendio decoroso. Son giunto a Londra a 50 anni e passa e mi mordo le mani che non sono venuto prima.

    • Ci stanno anche quelli che sanno (e possono) farsi due conti fatti bene e capiscono immediatamente che Londra è solo scena, di sostanza non ce n’è. Roba buona per farsi un giro e qualche anno di droga e rock n’ roll o fare un avanzamento di carriera se si ha una professione che riconosce l’esperienza londinese, per poi andare a mettere radici nei Paesi di sostanza (tra cui l’Italia, a condizione di avere un lavoro che porta soldi seri e costanti).

      • Orianna Sentori ha detto:

        Se si ha lavoro fisso si vive meglio in Italia, generalmente. Quando vado in Italia mi meraviglio di tutte le cose che le persone fanno e che ritengono importanti. L’aperitivo quasi tutte le sere, l’auto a 18 anni, quasi ogni weekend al mare, tre settimane di vacanze, il parrucchiere e estetista una volta alla settimana. Qua la maggioranza delle persone queste cose se le sogna, anche quando lavora come muli.

        • Mica vero, per vacanze / parrucchiere / gadgets gli inglesi spendono cifre folli. Aperitivo, non lo fanno perchè hanno una socialità da ritardati ma ogni giorno i 9-10 pound per lunch a base di “italian vegan xxxx” e caffè brodaglia li spendono puntualmente in tutte le fasce di reddito.

  • Scritto da Guest Post

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