La mia opinione sulla meritocrazia in Inghilterra

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Sono sempre sorpreso da coloro che negano l’esistenza della meritocrazia in UK, la meritocrazia esiste eccome, se esiste. Si vede tutti i giorni anche per chi fa i lavori più umili, siamo in un paese in cui si sceglie chi si vuole essere, nessuno rimane a fare un lavoro che non vuole fare e tutti hanno la possibilità di fare carriera o diventare chi vogliono diventare.

Gli ingredienti che servono sono solo la voglia di farlo e di migliorarsi. Non importa di chi sei figlio o di che razza sei, se sei bravo qui avanzi sempre e nessuno ti mette il bastone tra le ruote, come fanno invece in Italia.

Il fatto che uno come Boris Johnson arrivi a diventare premier così facilmente dimostra appunto che il migliore qui vince e che si tratta di un paese meritocratico. Politici come lui se ne vedono forse solo uno o due al secolo.

Ora Johnson vuole migliorare anche questo modo di essere e di fare le cose e in questo modo far diventare la Gran Bretagna il paese migliore al mondo. Era già sulla buona strada, secondo me era già forse un paese incredibile, quasi privo di ingiustizia.

Vuole anche aumentare la paga minima oraria a quasi 11 sterline per aiutare anche coloro che si trovano ancora in basso, questo dovrebbe aumentare le possibilità di migliorarsi. Secondo me il futuro in Gran Bretagna sembra veramente promettente, ci vivo da due anni e credo di aver fatto la scelta migliore della mia vita.

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Puoi anche tu raccontare la tua esperienza nel Regno Unito, la tua opinione, segnalare qualche evento o qualcosa che potrebbe interessare altri italiani. 

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2 commenti

  1. Qualcuno che ragiona, sono arrivato a Londra a 52 anni e mi sono ripreso diritti e dignità che in Italia avevo perso, faccio un lavoro più basso delle mie qualifiche ma sono felice di respirare l’aria della meritocrazia

  2. Sono d’accordo e sono pensionato non giovane, noi italiani dobbiamo con umiltà imparare dagli inglesi come si fanno le cose

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