Vivo a Birmingham e non per la prima volta sono stata insultata da una donna in un ufficio comunale. “Fuck off where you come from you dirty mafia bitch“. Ha letto il mio cognome italianissimo sul modulo che stavo compilando. 

 Sembrava una normalissima massaia, non aveva l’aspetto della razzista, eppure…una volta che la gente comincia a parlare in questo modo, non si riesce facilmente a fermare la tendenza. Cominciano a farlo in tanti, si sentono in diritto. 

Vivo a Birmingham da 14 anni, prima ho passato 5 anni a Londra.  Sono sposata con un cittadino britannico con un bambino di 10 anni e sono naturalizzata britannica, faccio l’insegnante e non sono proprio l’immigrata non integrata e che ruba il lavoro a tutti come descritta da certa stampa. Sono integrata, parlo bene inglese e faccio un lavoro utile e che ha carenza seria di personale.

Eppure…la signora dell’altro giorno non lo sapeva, non ha voluto saperlo, ha deciso che sono mafiosa. Questa gente ragiona in questo modo. Una mia conoscente ha il cognome greco, viene dal nonno cipriota ma lei è nata qui, pure i genitori erano nati qui, sono British 100% anche lei si è sentita dire diverse volte di andarsene che hanno votato per mandare via tutti gli stranieri. Ma dove andrebbe? 

Forse, molti di voi stanno a Londra e lo so ci ho vissuto, Londra è diversa, ma nessuno è immune a questo fenomeno di isteria di massa. Può capitare anche voi, ai vostri amici o ai vostri figli. Sono inorridita quando leggo italiani che sono felici della Brexit e che dicono che dovrebbero sbattere fuori italiani e altri europei se non sono bravi o utili quanto loro. Questa gente non capisce che mentre loro si sentono meglio di altri immigrati, i razzisti li vedono tutti uguali e quello che è successo a me e altri potrebbe succedere anche a loro. O anche peggio. 

Come si dice in inglese ‘beware of what you wish for’.  

Clara P

 

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1 commento

  1. Carissima Clara,

    Mi spiace sentire come ti hanno trattata! Ma purtroppo non mi stupisce e chi sta a Londra non capisce proprio… a mio marito, britannico come il tuo (e io sonl naturalizzata come te) hanno detto in faccia che non c’è bisogno che lasci la GB per colpa mia, basta che divorzi, tanto noi europee inquiniamo il ‘gene pool’ britannico con i nostri figli ‘meticci’. Io sono bianchissima come una locale, nemmeno si può parlare di razzismo, è ormai xenofobia senza freni. Ieri a Norwich hanno postato dei fogli sulle case intimando a tutti di parlare inglese o sennò di tornare nel paese dove vengono.

    Comunque io avrei fatto un complaint per la signora perché negli uffici pubblici non si possono permettere di fare i cretini in questo modo, sennò davvero è finita.
    Un abbraccio!

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