Mi trovo malissimo a Londra…
Mi trovo malissimo a Londra…

busDa quanto tempo sei in UK e come ti trovi?
Da quasi 2 anni e mi trovo malissimo
Che tipo di lavoro fai e come l’hai trovato?
Lavoro per un ristorante economico faccio di tutto, l’ho trovato sul sito del job centre
Foto: LicenseAttributionShare Alike Some rights reserved by Salim Virji
Secondo te quali sono i principali lati negativi di Londra/UK?
Gli affitti sono ridicoli e gli stipendi bassi se non per lavoro super qualificato che non lasciano fare senza esperienza e noi italiani laureati finiamo sempre a fare i camerieri e ci restiamo a vita o fin quando non ce ne andiamo
E quali sono i lati positivi?
Ora sono tanto giu’ di morale che non ne vedo
Se dovessi rifare tutto verresti ancora a Londra/UK?
Manco fossi pazza! NO!
Ritorneresti in Italia?
Non so cosa fare in Italia ma penso che devo tornarci, la mia vita qui non mi piace e mi deprime troppo…non vedo un futuro migliore qua
Che consigli daresti a chi sta pensando di trasferirsi a Londra/UK?
Di venire qui a fare i camerieri per anni sapendo che verrete trattati male e sfruttati, non credete che se venite a Londra e lavorate tanto farete carriera come volete voi, siete immigrati e di immigrati ce ne stanno tantissimi non sarete meglio degli altri, siete i rumeni o albanesi di Londra mettetevelo bene in testa, se venite per qualche mese per studiare inglese venite anche. Molti italiani a Londra stanno facendo una vita tristissima eppure non hanno il coraggio di tornare in Italia che l’Italia non offre molto, fate i conti voi!
Se  abiti in UK da almeno due anni e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

3 Commenti

  1. Azzeccato completamente. Diciamolo dai molti italiani che vengono ora a Londra vengono a farsi sfruttare, sono la manodopera volante e a basso costo. Se hanno 20 anni possono anche divertirsi ma dopo? Conosco italiani che passati i 35 anni condividono la stanza con altri italiani. LA STANZA! e sono in queste condizioni da alcuni anni, non settimane! Come e’ possibile emigrare per lavorare tanto tutti i giorni e non potersi nemmeno permettere una stanza per conto proprio? Stiamo scherzando? La stanza propria dovrebbe essere una cosa scontata
    Qualcuno fara’ una ‘carriera’ in questi ristoranti, fast food ma sono sempre carriere da ridere, che secondo me non valgono gli anni di sacrifici. L’Italia offre poco e niente ma Londra non e’ un alternativa valida per la maggioranza degli italiani

  2. A prescindere dal fatto che – almeno, io la penso cosi’ – una persona che arrivi a Londra con un buon inglese (mi sembra il minimo) e qualche esperienza professionale alle spalle o che sia abbastanza in gamba da trovare il lavoro che vorrebbe fare e che ritiene piu’ idoneo alle proprie capacita’ e competenze PUO’trovare la sua strada a Londra, non tutti gli italiani che approdano in UK fanno la fame. Purtroppo e’ anche vero che la maggior parte delle persone e’ solo capace di lamentarsi e non e’ minimamente in grado di essere onesta con se stessa o di ammettere i propri errori o fallimenti, che sono sempre degli ottimi punti di partenza per migliorarsi e rendere la propria vita un po’ migliore. Comunque sia, trovo positivo il fatto che, grazie a queste testimonianze, molti compatrioti capiscano cosa significhi arrivare in un Paese straniero e non trovarsi esattamente la strada spianata: gli extracomunitari che in Italia conducono questa vita sono dei poveracci (magari hanno la laurea, ma per loro non vale, giusto?) mentre se la questione riguarda gli italiani in UK, allora, ‘poverini, gli inglesi sono proprio delle m….’. Spero che le prossime generazioni crescano meglio, e non come questa mandria di viziati arroganti che pensano che la loro vita debba essere piu’ facile e bella solo perche’ il caso ha voluto che crescessero in Paese ricco (una volta) e non in una favelas.

    • Vero. Penso anche che chi soffre di piu’ non sono gli italiani che arrivano senza un mestiere o grosse ambizioni, bene o male se lavorano e restano arrivano a fare qualcosa, piuttosto i tanti laureati che non vengono a Londra per fare i camerieri o che pensano di fare i camerieri per qualche mese, mentre cercano il lavoro che vorrebbero fare. 5 anni dopo sono ancora a fare i camerieri, non volendo la carriera nei ristoranti non si dedicano e continuano a cambiare lavoro, il lavoro che volevano fare non arriva mai
      Passano da lavoro a lavoro, diventando ogni giorno sempre piu’ tristi e frustrati…la testimonianza di sopra mi sembra un esempio tipico di questo gruppo di persone

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