“Non pensiate di trovarvi il tappeto rosso”
“Non pensiate di trovarvi il tappeto rosso”

Da quanto tempo sei in UK e come ti trovi?

Vivo a Londra da quasi otto mesi, al momento mi trovo molto bene.

Che tipo di lavoro fai e come l’hai trovato?

Lavoro come Web Content Writer per un’azienda inglese di e-commerce. Appena arrivata a Londra, però, ho trovato due lavori come commessa: uno in un negozio di vestiti e uno in un supermercato.

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Secondo te quali sono i principali lati negativi di Londra/UK?

Londra è una città per ricchi, e lo diventerà sempre di più col passare del tempo. Gli indigenti e i disoccupati possono beneficiare degli aiuti governativi, anche se con dei limiti, e la cosiddetta “classe media” (nella quale rientro io, e molta altra gente) sopravvive a stento tra stipendi non all’altezza delle mansioni e un costo della vita molto elevato (affitto e trasporti in particolare, il cibo non è particolarmente clondolightsaro a parte alcune eccezioni). Inoltre, trovo che i tanto decantati mezzi di trasporto pubblici non sempre siano in grado di giustificare la spesa che ogni pendolare deve affrontare per andare al lavoro o per uscire di casa ogni giorno. Gli affitti anche sono un problema, ma a Londra fortunatamente si trascorre poco tempo in casa e, grazie a questo, la convivenza “forzata” con altre persone viene a pesare un po’ di meno.

E quali sono i lati positivi?

Londra ti tempra nel carattere e ti fa dimenticare cosa sia la pigrizia. è caotica e stressante, ma ogni giorno trascorso qui può essere una vera lezione di vita. E poi il fermento culturale: tanti eventi, molti anche gratis, e innumerevoli possibilità di arricchimento culturale sotto ogni punto di vista.

Se dovessi rifare tutto verresti ancora a Londra/UK?

La risposta è sì, ma solo perché le cose qui mi stanno andando bene. Però anche quando lavoravo come commessa e lavoravo tutti i giorni senza soste ero serena e fiduciosa.

Ritorneresti in Italia?

No. Riconosco tutti i soliti e arcinoti aspetti positivi dell’Italia, ma, onestamente, non credo che riuscirei a vivere ancora in un Paese così arretrato sotto il profilo culturale e civile. Ci ho provato, fino all’ultimo, ma ho visto che proprio non ne valeva la pena.

Che consigli daresti a chi sta pensando di trasferirsi a Londra/UK?

Informatevi, informatevi, informatevi. Invece di leggere le esperienze di altre persone, concentratevi su voi stessi e sulle vostre capacità: preparate un curriculum semplice ed essenziale, ponendo l’accento in particolare sulle vostre skills ed esperienze professionali. Se non ne avete, date comunque risalto ai vostri studi e spiegate dove vorreste arrivare o cosa vorreste imparare a fare. Prima di partire preparatevi: studiate il territorio, zona per zona, quartiere per quartiere, raccogliete quanti più portali di ricerca lavoro possibili e tenetevi aggiornati con le offerte di lavoro. Non portate Curriculum a mano, lasciate perdere. Compilate con pazienza e minuziosità un buon profilo Linkedin: in Uk è molto utiilizzato e valorizzato, e mi è capitato di ricevere proposte di colloquio proprio per posta privata. Il centro di Londra è assediato da persone alla ricerca di un lavoro, cercate di guardare anche in periferia, anche lì si può trovare lavoro!!! Infine, umiltà: va bene cercare qualcosa attinente ai propri studi eccetera, ma iniziare lavorando in una catena di caffè o varie non deve per forza essere preso come un fallimento, è sempre un’occasione di crescita personale in attesa che qualcosa si sblocchi. Tenete conto che qui arriva gente da ogni parte del mondo, non pensate di trovarvi il tappeto rosso steso sotto i piedi solo perché avete una laurea. E gli italiani, in particolare, devono ricordare: umiltà e pazienza.

 

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Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

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