Offerte di lavoro a Birmingham per italiani dopo la Brexit

Si tratta della seconda città del Regno Unito per numeri di abitanti e ha sicuramente delle opportunità. Ovviamente prima di pensare a Birmingham dovrete considerare se potete avere i 70 punti richiesti per avere un permesso di lavoro.

Per poter chiedere un visto devi avere un’offerta di lavoro da un datore di lavoro del Regno Unito che è stato approvato dal Ministero dell’Interno, devi anche avere un “ certificato di sponsorizzazione ” dal datore di lavoro con informazioni sul ruolo che ti è stato offerto nel Regno Unito. Devi anche fare un lavoro che è nell’elenco delle occupazioni ammissibili ed essere pagato almeno £25.600 all’anno. Devi anche avere un inglese almeno a livello B1. Devi prima trovare lavoro e poi chiedere un permesso di lavoro qui. Dovrai pagare per il visto e anche circa £600 all’anno per la sanità. Se il tuo lavoro è nel campo sanitario devi fare domanda qui, In questo caso, devi solo guadagnare almeno £20.400 all’anno.

Fate comunque attenzione, Birmingham non piace a tutti, non ha il carisma di altre città britanniche. Non ha nemmeno le opportunità di Londra ed è una città che ha votato per uscire dall’Unione Europea, soprattutto per non avere più immigrati. Ci sono infatti zone ad alta disoccupazione.

Inoltre ora con la situazione  del coronavirus non possiamo sapere ancora se si riesce trovare lavoro, soprattutto dall’estero. 

Prima del coronavirus Birmingham aveva una disoccupazione del 8,9 %, molto sopra la media nazionale. Certe parti della città  arrivavano vicino al 20% di disoccupazione con punte che arrivano al 30% per la fascia d’età dai 18 ai 24 anni.

 

Si trova lavoro a Birmingham?

Indubbiamente esisterà sempre la possibilità di trovare lavoro in nero in qualche ristorante italiano, che non assumerebbero mai uno del posto.

Un italiano che lascia l’Italia per trovare un impiego migliore, non dovrebbe andare fino a Birmingham a fare il clandestino. Ora non è possibile arrivare partendo dal basso, bisogna avere qualifiche e un buon inglese. 

Per riepilogare, Birmingham ha costi meno alti di Londra. Però in generale ha anche meno opportunità di Londra.

Si trova lavoro in fabbrica a Birmingham?

Per chi possiede delle competenze questa città Birmingham invece offre molto. Ha la più grande concentrazione in Europa di produzione di gioielli. Se siete in quel campo meglio provare questa zona piuttosto che Londra.

Ha ancora qualche fabbrica. Come nel resto del Regno Unito la produzione industriale è una piccola fetta dell’economia. Non potete pensare di andare a Birmingham per lavorare in fabbrica, raramente soddisferete i criteri per ottenere un permesso di lavoro.

Le fabbriche che si trovano in Gran Bretagna tendono ad essere di produzione alimentare e cose leggere oppure di produzione altamente specializzata che usa componenti prodotti altrove. Non sappiamo se queste fabbriche sopravviveranno al Brexit, dovendo fare affidamento al ‘just in time’ che può esistere solo in un mercato unico.

Ci sono comunque possibilità di impiego in ruoli tecnici e molto specializzati.   Birmingham ha un grosso centro fiere e quindi ci sono molti hotel e altre strutture turistiche per accogliere i visitatori.  Ma non sappiamo come questo settore sarà in un futuro prossimo, ora non ci sono fiere e tantomeno viaggi d’affari. 

Questa città ha anche un forte settore finanziario e assicurativo e tanti negozi. Gli affitti come potete vedere qui non sono economici, però indubbiamente molto inferiori alle medie londinesi.

Offerte di lavoro a Birmingham per persone che parlano italiano

Elenchiamo  qui una serie di offerte di lavoro nella zona di Birmingham, alcuni cercano persone che parlano italiano, altre possono interessare a chi cerca lavoro in quella zona.

Sia chiaro che difficilmente troverete lavoro dall’Italia per lavoro poco qualificato e generico, non soddisferete i criteri per avere un permesso di lavoro in ogni caso.

 

Scritto da Daniela Mizzi

Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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