In questi giorni si parla tanto della Brexit e della Gran Bretagna e i giornali italiani, persino la RAI si ostinano a parlare di parlamento inglese. Trovo spaventoso che chi fa o dovrebbe fare informazione in Italia usi dei termini scorrettissimi. Il parlamento inglese NON ESISTE. Esiste un parlamento scozzese, un’ assemblea gallese che funge da parlamento per il Galles e uno nell’Irlanda del Nord ma l’Inghilterra non ha un parlamento proprio.

Il parlamento di Londra o Westminster come viene spesso chiamato ha deputati da tutti i quattro stati che formano l’Unione. Di conseguenza anche questioni propriamente ‘inglesi’ i deputati scozzesi, gallesi e irlandesi del nord possono votare. Mentre le questioni scozzesi, gallesi e dell’Irlanda del Nord vengono discusse e votate nei parlamenti di quei paesi dai rappresentati votati da quelle nazioni.

Questa situazione anomala fa molto arrabbiare molti inglesi che non si sentono rappresentati. Non in pochi hanno votato la Brexit proprio perché si sentono esclusi e non avere un parlamento inglese è una delle ragioni spesso citate. Che sia stata l’Inghilterra proprio (e non le città come Londra) che ha votato per uscire dalla UE non è un caso. Hanno riversato la propria rabbia contro la UE che in queste cose non c’entra nulla, ma per loro era l’unico modo per mostrare la propria rabbia. Considerate anche come funziona il sistema elettorale britannico, non proprio molto democratico.

Usare il termine parlamento inglese non solo è scorretto, ma dimostra anche veramente poca conoscenza del paese e del suo sistema politico.

Sibilla Giuliani

 

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.