parchi di londra (31)

Perchè gli oligarchi russi amano tanto Londra?

Da anni i ricchi di tutto il mondo e soprattutto i cosidetti oligarchi russi hanno investito a Londra e nel sud est del paese, tanto che Londra è stata soprannominata Londonistan.

The Observer ha oggi un articolo su questo argomento che potete leggere qui. Per chi non capisce bene l’inglese questi sono i punti salienti.

Da tempo molti hanno lanciato l’allarme per il livello di corruzione che si trova a Londra, i politici hanno generalmente ignorato questi allarmi con i laburisti ai tempi di Blair che facilitarono l’arrivo di oligarchi e i conservatori accettano finanziamenti da questi individui. Tanto che il governo conservatore aveva creato un visto speciale per chi investe almeno £2 milioni, spesso però i soldi vengono investiti in società russe nel Regno Unito per riciclaggio di denaro. Queste azioni, invece di venire condannate venivano premiate con un visto per VIP.

Questi allarmi sono stati per lo più ignorati fino ad ora, quando improvvisamente appare problematico essere stati complici del lavoro delle élite vicine a Vladimir Putin. La ragione ufficiale dei politici è che fare entrare tutte queste ricchezze aiuterebbe i cittadini britannici grazie all’effetto cascata. In realtà i cittadini britannici hanno visto poco o niente (tranne coloro che lavorano nelle immobiliari e gli avvocati), ma questi arrivi hanno contribuito a rendere il mercato immobiliare di Londra sempre meno accessibile ai londinesi.

Le attrazioni di Londra includono il fatto paradossale che il suo sistema legale è considerato solido e affidabile. Ha proprio quelle istituzioni la cui assenza aiuta i cleptocrati a estrarre ricchezza dai propri paesi, quindi riciclati i soldi diventa importante investirli in qualcosa di duraturo e la stabilità britannica assicura proprio questo.

In un documentario prodotto da Channel 4, dei reporter facevano finta di essere dei potenziali compratori russi e mettevano in chiaro che cercavano di investire soldi sporchi. Gli agenti immobiliari erano molto d’aiuto, dando anche i nomi di avvocati che li avrebbero aiutati a nascondere bottino e identità. Non proprio etico.

Intanto il governo ha sempre saputo che succedeva, ogni tanto promette che sta per sistemare il problema, ma finora non è stato fatto nulla. Anche ora dopo l’invasione dell’Ucraina, il governo di Johnson continua a parlare di sanzioni, ma nessuno dei grandi oligarchi che hanno proprietà in Gran Bretagna è stato sanzionato. Nessuna casa o nessun yacht sono stati sequestrati. L’unica cosa avvenuta è che il sito del partito conservatore ha cancellato il fatto che uno dei suoi pezzi grossi (nipote di Camilla la moglie del Principe Carlo) aiutava gli oligarchi russi a sistemarsi a Londra. Quello che fino a due settimane fa era un motivo di vanto, ora non lo è più.

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