Permesso di lavoro per la Scozia, come funziona e come lo chiedo?

Ho pianificato di partire per Londra appena laureato ma ora ho letto che ci vuole il permesso di lavoro, come funziona e dove lo chiedo? Un mio amico mi ha detto che posso andare in Scozia senza chiedere il permesso, come posso fare, mi basta fare un biglietto di solo andata? 

Salvo sempre più improbabili cambiamenti dal 1 gennaio 2021 sarà necessario avere un permesso di lavoro per poter venire a lavorare nel Regno Unito.  Questo vale anche per la Scozia che fa parte del Regno Unito. 

Dal 1 novembre si dovranno chiedere permessi di lavoro che verranno dati solo a persone specializzate. Bisogna avere un lavoro prima di chiedere il permesso che paga almeno £25.600 all’anno, avere esperienza e parlare bene inglese. 

In ogni caso l’idea di poter venire come neo-laureato e fare una carriera a Londra è quasi impossibile. Non è facile per un neo-laureato trovare un lavoro da £25,600  sempre ammesso che non aggiungano altri criteri (come il lavoro deve essere in un settore con crisi di personale).

Permesso di lavoro per la Scozia, mi serve ora?

Per quanto riguarda la Scozia, si tratta di una nazione che fa parte del Regno Unito e che deve rispettare molti leggi del governo di Londra. L’immigrazione è una delle aree ancora sotto il controllo di Londra.

Si parla tanto di indipendenza, ma prima il governo britannico deve approvare un secondo referendum, poi il referendum deve vincere e in questo caso il governo britannico deve approvare l’indipendenza. Ci sono tante incognite e in ogni caso possono passare diversi anni. Per il momento per andare in Scozia valgono le stesse regole dell’Inghilterra e del Galles.

In ogni caso fino al 31 dicembre 2020 puoi andare a lavorare in tutto il Regno Unito senza dover chiedere nessun permesso.  Non ti serve quindi un permesso di lavoro per la Scozia ma nemmeno per Londra

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rapporto

Scritto da Laura S Ambir

A Londra dal 1984, ha lavorato in diversi settori dal marketing al recruitment. Ha anche esperienza del settore sanitario, public health e social care. Coinvolta in commissioni e dibattiti del parlamento britannico. Qualificata per insegnare inglese come seconda lingua a stranieri.

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