Preferiscono gente “locale” per certi lavori
Preferiscono gente “locale” per certi lavori

camdenIn cosa sei laureato?

Psicologia del lavoro

Quanta esperienza avevi prima di venire a Londra?

 

  • Nessuna esperienza di lavoro

 

Come parlavi inglese prima di venire a Londra?

 

  • Scolastico

Foto: © Copyright Graham Hale and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

 

Da quanto tempo sei a Londra?

3 anni

Che lavoro stai facendo e come hai fatto a trovarlo?

Disoccupata ora, ho fatto la cameriera e poi bartender.

Secondo te vale ancora la pena venire a Londra con una laurea e perche’?

Vale la pena per l’esperienza in sè, cavarsela da soli, darsi da fare, e soprattutto per l’apertura mentale che una città come Londra ti può dare.

Racconta in breve la tua esperienza lavorativa a Londra

arrivata senza niente di certo, ho iniziato a lavorare come cameriera dopo 2 settimane, il mio Inglese era pessimo.. Ho migliorato la lingua, poi ho trovato un lavoro come bartender. Dopo 3 anni a Londra mi sono licenziata e da 2 mesi cerco un lavoro nelle risirse umane senza nessun risultato. La risposta è sempre la stessa, preferiscono gente “locale” per certi lavori.. Però continuerò a cercare, non mi abbatto.

 

11 Commenti

  1. Hai scritto cose non vere, sono una delle tantissime laureate italiane che ha trovato lavoro pagato bene e qualificato che secondo te danno solo agli autoctoni. A differenza di te, sono venuta con un ottimo inglese, mentre studiavo per la laurea invece di perdere tempo mi sono data da fare a leggere e guardare solo cose in inglese. Mi sono laureata velocemente, sono arrivata a Londra con poca esperienza ma ho trovato subito un buon lavoro. Bisogna cercare SUBITO lavoro nel proprio campo, senza perdere tre anni a fare i camerieri e i baristi. Londra non vi aspetta, Londra vuole persone che non perdono tempo e con le idee chiare, da che parte del mondo provengono non interessa a nessuno.

  2. Invece di buttare via il tempo a fare giochini su Facebook, avresti dovuto studiarti l’inglese (non occorrono soldi, solo buona volonta’ e la motivazione). Avresti trovato un lavoro decente come tutti gli altri laureati italiani che si son dati da fare, avresti potuto fare domanda per entrare in qualche ottimo programma per laureati, che guarda caso, prendono continuamente laureati stranieri. Ora hai solo fatto invecchiare e svalutare la tua laurea, ma la colpa e’ soltanto e solamente tua.

    Non sei vittima di nessuna discriminazione, sei tu che hai dormito.

  3. L’inglese scolastico non esiste…è una definizione tutta italiana. A Londra inglese scolastico = sono una capra (quindi è ovvio che a parità di laurea assumano un madrelingua o uno straniero con un buon livello…), se il livello di inglese è buono (sufficiente per comunicare in un contesto lavorativo ma con ampi margini di miglioramento) ci sono possibilità in più ma ovviamente contando che gli inglesi a 21 anni hanno già esperienza l’italiano “neolaureato” di 30 non è proprio competitivo. Visto che ambisci a lavorare nell’HR prova a chiederti se in un’azienda italiana assumeresti un italiano oppure uno straniero che arranca con la lingua?

    • Molti italiani si definiscono fluent e non capiscono una parola, se non siamo competitivi è solo colpa nostra, dobbiamo smetterla di fare sempre le vittime.

  4. Che esaltati che siete, non vedete l’ora di sbattere in faccia agli altri vostri connazionali quanto siete stati bravi voi e fallimentari loro, con un’arroganza che credete sia giustificata da quanti soldi guadagnate…vi sentiti arrivati e invece siete più schiavi di chi fa il cameriere

    • Secondo me ognuno di noi fa le proprie scelte, chi sceglie di studiare e chi sceglie di non farlo. Qualsiasi decisione uno prenda deve anche prendersi tutte le responsabilità. Venire in Inghilterra senza saper l’inglese è una scelta,poco furba aggiungerei, ma posso rispettarla se la persona si prende poi la responsabilità delle proprie azioni e capisce che ha buttato via 3 anni in un clima molto competitivo. Non è assolutamente vero che danno solo lavoro buono agli inglesi, danno lavoro buono alle persone che dimostrano di esserne all’altezza.

    • Credo che ora venire a Londra senza un buon inglese sia una scelta sbagliatissima, se non trovano il lavoro che volevano è la conseguenza di tale scelta sbagliata, non colpa degli inglesi..

  5. Non e vero che ha buttato tre anni e non e’ vero che adesso la laurea e’ vecchia! Se nel frattempo l’inglese e’ diventato fluente e senza problemi (l’accento non conta) i tre anni spesi (non buttati) a lavorare in ristorante e bar non sono un ostacolo… e possono facilmente essere spiegati che sono serviti per studiare l’inglese e mantenersi in una nuova citta’/paese…

    L’unica cosa che non capisco e’ perche’ abbia lasciato il lavoro aprendo cosi un gap da giustificare sul cv… Lavoravo in un esclusivo ristorante in Pall Mall quando mi hanno offerto il mio primo lavoro in IT e non ero certo un giovincello 🙂

    La discriminazione esiste ovunque, ma qui e’ l’eccezione… non come per esempio, in Italia dove e’ la regola (se non sei Italiano, ed alcune volte anche se sei Italiano, dipende anche da che parte d’Italia vieni)

    La meritocrazia esiste cosi come esiste la raccomandazione ma qui, la raccomandazione non e’ fondamentale per avere un buon lavoro…

    Quando decisi di cambiare azienda perche’ volevo ottenere di piu, nonostante stessi bene dove fossi, i miei amici italiani “in shock” mi dissero, “ma che davvero??? “e dove lo trovi un’altro lavoro????” “ma hai litigato con il tuo superiore o colleghi???” e via dicendo… l’idea di cambiare un buon lavoro dopo quasi tre anni solo perche volveo ottenere di piu era impossibile nella mentalita dei miei amici…

    • In IT le regole sono tutte diverse perche’ cercano sempre personale, in altri settori molti nemmeno si accettano candidati che non hanno fatto un lavoro simile nello stesso campo negli ultimi 12 mesi. Se invece e’ un entry job si preferisce sempre uno che ha appena finito gli studi e che non ha perso tempo. Non tutti accettano la storia del ‘ho dovuto studiare inglese’ per un entry job quando ci sono candidati di 21 o 22 anni, con laurea e ottimo inglese. Ovviamente ci sono eccezioni, soprattutto in ruoli tecnici, ma questa e’ la tendenza generale, sono 14 anni che lavoro nel recruitment a Londra e devo dire che negli ultimi anni, le aziende stanno diventando sempre meno flessibili.

  6. Prendono le persone migliore, non importano se vengono dalla luna. Ci sono anche leggi contro la discriminazione. Non vedere le cose all’italiana, sei nella patria della meritocrazia, vince solo e sempre il migliore.

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