Group of people eating popcorn in cinema
Group of people eating popcorn and having fun in cinema hall before the screening. Male and female youth sitting on sofa in movie theater

Partiamo da degli stereotipi, ma siamo tutti abituati a usare generalizzazioni (anche chi si arrabbia se vengono usate), per riuscire a comprendere e spiegare il mondo che ci circonda.  Divido gli italiani che vengono a Londra nei seguenti gruppi.  A quale/i  gruppo/i appartenete?

Gli High Flyers

Mi sembra inutile  dilungarsi su di loro, vengono a Londra e trovano subito un lavoro che paga abbastanza per comprarsi casa a Londra, che significa tanto proprio tanto, con meno di tanto a Londra non si compra niente. Spesso le persone appartenenti a questo gruppo non si danno arie, sanno di essere the best, non devono ricordarvelo ogni  5 minuti.

I Low Flyers

Sono un gruppo numeroso, vengono a Londra senza sapere molto inglese, vanno a lavorare in ristoranti italiani o al massimo in posti come Starbucks (per molti di questi lavorare da Starbucks è il massimo della vita). Vanno al scuola di inglese con altri italiani, per anni. Lavorano spesso in nero e sono quasi sempre in sub-affitto. Pensano molto al presente, girano molto per Shoreditch. Non imparano mai l’inglese bene e raramente escono dal mondo dei ristoranti italiani o Starbucks, se sono molto ambiziosi. Non sanno che è l’AIRE, ma spesso poi ritornano in Italia, spesso scontenti e lamentandosi.

I laureati italiani

Sono prima di tutto laureati e poi italiani. Vengono a Londra per trovare un lavoro degno di un laureato, purtroppo spesso non trovano il lavoro da laureato e allora finiscono a lavorare nella ristorazione, ma questo è colpa della poca meritocrazia londinese. Non hanno molta esperienza di lavoro perché anche in Italia aspettavano il lavoro da laureato. Secondo loro come laureati hanno già dimostrato di essere ai vertici e dovrebbero per diritto essere presi subito in considerazione.

Le famiglie

Alcune appartengono agli high flyers e vanno ad abitare in posti come Fulham e poi cercano nanny italiane per intrattenere la prole. Altri invece hanno sentito che il governo britannico paga affitto e tutto e arrivano qui nella speranza di stare meglio che in Italia. Si vedono al consolato a piangere che son tre giorni che i figli non mangiano. Quasi sempre non parlano inglese.

I nostalgici

Sono gli italiani che, una volta a Londra, passano il loro tempo a raccontare come si stava bene in Italia e come a Londra non è bello niente. Sono spesso anche parte del gruppo dei laureati o dei low flyers. Raramente saranno high flyers che sono troppo presi a lavorare e spendere soldi per diventare nostalgici. Nel gruppo dei nostalgici ci sono anche i ‘tra poco torno in Italia’ che tra dieci anni saranno ancora a Londra sempre più nostalgici.

I professionisti

Sono quelli che anche se non high flyers con un lavoro in finanza se la passano comunque abbastanza bene. Sono quelli che sono arrivati con esperienza da cuochi, infermieri, elettricisti, parrucchieri. Spesso dopo un paio di anni si spostano fuori Londra quando vedono che starebbero molto meglio senza dover pagare gli affitti assurdi di Londra. Tanto sono tipologie di lavoro che si trovano ovunque.

Mi metto subito in proprio

Presi subito dalla frenesia capitalista sono quelli che si mettono subito in proprio e aprono il loro business. Alcuni vanno bene, ma molti chiudono nel giro di un anno.

Gli ambiziosi

Italiani che arrivano con idee chiare e hanno un piano che seguiranno alla lettera. Si sono informati su tutto e non vengono a Londra a perdere tempo.  Non sono ancora high flyers perchè non hanno ancora l’esperienza per esserlo, ma lo diventeranno.  Sono spesso laureati, ma hanno investito bene il loro tempo e non hanno lauree vaghe. Quasi sempre hanno già completato stage o comunque arricchito il cv in qualche modo.

I mantenuti

Italiani che stanno almeno un anno ma spesso anche di più completamente o parzialmente mantenuti da genitori. Solitamente non hanno bisogno di lavorare o fanno qualche lavoretto leggero due giorni alla settimana. Molti sono solo qui per imparare l’inglese e frequentano lunghi corsi intensivi per prendere tutti i certificati esistenti. Abitano sempre in centro.  Ritornano sempre in Italia.

Gli avventurosi

Sono quelli che sono a Londra come prima tappa di un’ avventura che li porterà non sanno dove. Spesso parlano di Brasile o Australia, ma tra qualche anno saranno probabilmente ancora a Londra.

 

Alessandra M.

 

2 Commenti

  1. Conosco italiani in tutti questi gruppi. Secondo me la stragrande maggioranza di italiani che arriva ora non parla proprio niente di inglese.

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