euSe ancora non avete compilato il nostro sondaggio, avete tempo  per farlo. Per chi non sapesse che cosa è,  il Brexit sarebbe l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Con il referendum il 23 giugno e i sondaggi che danno il Brexit in testa un’uscita è possibile, anche se ritenuta improbabile ancora da molti.

L’altra cosa a favore del Brexit è che il 70% degli anziani vuole uscire e gli anziani tendono a votare, mentre i giovani che sono per rimanere nell’Unione Europea tendono a non andare a votare. È anche molto possibile che alla fine l’incertezza vinca e la maggioranza decida di rimanere.

Nessuno ha spiegato chiaramente cosa succederà agli oltre 2 milioni di cittadini dell’Unione Europea residenti in UK e agli oltre 2 milioni cittadini britannici residenti in Europa in caso di vittoria del Brexit. Molti se possono stanno cercando di fare la cittadinanza del paese che li ospita, gli altri aspettano con trepidazione.

Esistono diverse teorie, la prima quella preferita da molti che votano per uscire è che dal 24 giugno  gli UE saranno costretti a tornare a casa loro. Logisticamente è praticamente impossibile e sarebbe poco costruttivo rimuovere 2 milioni di persone dall’economia, queste persone rispondono che saranno rimpiazzati dai 2 milioni di britannici che dovranno ritornare o da cittadini del Commonwealth. Una idea di qualcuno che non ha i piedi per terra. Estremamente improbabile ancvhe perchè in caso di uscita ci sarebbero 2 anni di transizione.

Un’altra versione è che nel giro di due anni tutti dovranno ottenere un visto di lavoro, con gli stessi criteri usati ora per gli extracomunitari: deve essere un lavoro nella lista degli skills mancanti o deve essere un lavoro da almeno £35 mila sterline l’anno per rimanere oltre 5 anni. Questo significherebbe che la maggioranza degli italiani ora in UK non potrebbe rimanerci. La domanda qui sarebbe ma al Costa Coffee chi ci lavorerebbe?[irp]

Un’altra teoria dice che tutti coloro che vivono ora in UK avranno un “indeterminate leave to remain” indipendentemente dal lavoro che fanno. In alcune versioni ciò sarebbe però legato alla autosufficienza (addirittura parlano di richiedere assicurazione medica privata a chi rimane), quindi se uno si ammala e non può lavorare non avrebbe diritto a nessun aiuto. Ci chiediamo allora se in questa situazione tutti dovrebbero anche pagare le tasse? Che senso avrebbe pagare le tasse se non si possono usare i servizi pubblici quando si ha bisogno?

Esiste anche una versione che dice che per rimanere nel mercato europeo UK dovrà far parte della Area Economica Europea che comunque richiede la libertà di movimento e quindi tutti potranno rimanere felici e contenti. Le due domande che vengono in mente sono; Quanto tempo ci vorrà per firmare tutte le carte? e quanto tempo ci vorrà prima che UKIP chiederà di uscire dalla AEE? In fondo molti di loro vogliono uscire dalla UE principalmente per non avere più immigrati.

Molti italiani ora in UK o che stanno per venirci sono comunque preoccupati sia di non poter restare ma anche di perdere diritti. Chi ci vive da oltre 5 anni può chiedere la cittadinanza e non dovrebbe avere problema. Ci sono però italiani che anche se potrebbero chiedere la cittadinanza pensano che se dovesse vincere il Brexit, non vogliono rimanere in un paese che chiaramente non li vuole. Altri ancora credono che UK ha troppo bisogno di immigrati e non sono preoccupati.   Esiste anche una minoranza di italiani che vuole il Brexit, questo succede anche tra immigrati di altre nazionalità ma spesso sono proprio gli immigrati di vecchia data ad essere tra i più contrari alla continua immigrazione. Infatti UKIP ha molti membri polacchi e anche italiani.

Altri italiani non sono preoccupati di non poter rimanere ma di perdere il lavoro, molte aziende infatti in caso di Brexit si trasferiranno in paesi dove avranno accesso al mercato unico.

Voi invece come la pensate?

Avete tempo fino al 15 marzo per rispondere al nostro sondaggio qui sotto.

 

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