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Forse avete sentito parlare di ‘The Shed at Dulwich’ uno dei migliori ristoranti di Londra. Nel novembre 2017 era il ristorante migliore di Londra secondo TripAdvisor.

Come potete vedere dal sito il ristorante, che si trova in un giardino privato a Dulwich, esisteva da anni solo per pochi intimi ma solo recentemente ha aperto al pubblico. E in breve tempo è arrivato in cima alle classifiche di TripAdvisor

Un segreto di Londra quindi? Sembra di si, il ristorante in novembre riceveva continue telefonate da persone che volevano prenotare un tavolo ma, visto il successo non ci riuscivano proprio.

Il problema che il ristorante non esiste proprio. Non è mai esistito, l’unica cosa che esiste è il sito, popolato da foto altrettanto finte.

Un tale Oobah Butler, che scrive per Vice ha avuto l’idea di creare il ristorante finto e di farlo arrivare in cima a TripAdvisor grazie a recensioni finte. Qui potete leggere tutta la storia.

 

Seemingly overnight, we’re now at #1,456. The Shed at Dulwich has suddenly become appealing. How?

I realise what it is: the appointments, lack of address and general exclusivity of this place is so alluring that people can’t see sense. They’re looking at photos of the sole of my foot, drooling. Over the coming months, The Shed’s phone rings incessantly.

Tutto ciò, oltre che essere una bravata divertente, mette in dubbio l’affidabilità di siti come TripAdvisor che si basano sulle recensioni di persone.

C’erano già dubbi sul fatto che siti di recensioni possono essere facilmente manipolati, ma questa storia prova la facilità con la quale è possibile farlo.

It’s London’s top-rated restaurant.

A restaurant that doesn’t exist is currently the highest ranked in one of the world’s biggest cities, on perhaps the internet’s most trusted reviews site.

On TripAdvisor’s website, the company says it dedicates “significant time and resources [to] ensuring that the content on TripAdvisor reflects the real experiences of real travellers”. So I get in touch when the whole process is finished to ask how it is that I’ve managed to sidestep their rigorous checks.