Rosella racconta come sta vivendo il lockdown a Bristol

Questo è un articolo inviato da un ospite, non riflette necessariamente le nostre opinioni.
Sono solo appena impauriti Sono consapevoli della pandemia ma realmente non percepiscono la pericolosita’ del virus e la gravita’ del problema.
 
A Bristol dove vivo non c e’ stato un vero e proprio lockdown. La gente circolava e circola liberamente per strade e parchi non utilizzando mascherine. Addetti vendita nei supermarkets ed impiegati di banca idem. Solo alcuni rispettano la distanza di sicurezza. Fuori dai supermercati file per permettere l accesso uno per volta ed all interno sono presenti disinfettante per le mani, per i manici dei cesti per la spesa e carta. In giro nessun controllo da parte della polizia.
 
Se potessi onestamente ritornerei in Italia perche’ mi sento a rischio contagio poi la situazione lavorativa che gia’ attualmente non e ‘buona non so come sara’ in seguito.
 
E’ da un po’ che non utilizzo il sistema sanitario nazionale.
 
Attualmente sono in furlough scheme. Percepisco l’ 80% dello stipendio. Riesco a pagare affitto e bollette perche’ vivo in Una casa condivisa altrimenti avrei chiesto al governo o comune qualche aiuto finanziario.
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