Scheletro incatenato risalente ai tempi dei Romani trovato in Inghilterra

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Gli archeologi hanno identificato una probabile prova dell’esistenza della schiavitù nella Britannia romana dopo che i costruttori hanno trovato uno scheletro incatenato a Rutland che sembra essere stato gettato in un fossato e sepolto.

La scoperta, di un uomo che si pensa fosse tra i venti ei trentacinque anni, sarebbe la prima sepoltura conosciuta di una persona in questo vincolo risalente all’occupazione romana.

I costruttori che lavoravano su un’estensione a Great Casterton, Rutland, trovarono lo scheletro e chiamarono la polizia, che attraverso la datazione al radiocarbonio scoprì che i resti risalgono al periodo dell’occupazione romana.  Gli esperti hanno confermato che si tratta di uno scheletro del tempo romano.  Meno chiaro come mai fosse legato, schiavitù o punizione? Qualsiasi il motivo resta il fatto che l’uomo era stato seppellito incatenato. Dagli studi sembra anche che l’uomo abbia avuto una vita fisicamente intensa, quindi chiaramente aveva fatto lavoro manuale molto pesante.

I Romani occuparono l’Inghilterra per circa 400 anni e lasciarono un’impronta duratura sulla cultura britannica, dalla costruzione delle strade a nomi di molte città.

 

 

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