Sconsiglio vivamente di “fare quello che capita”
Sconsiglio vivamente di “fare quello che capita”

readingDa quanto tempo sei in UK e come ti trovi?

Mi sono trasferita 2 anni fa a Reading. Finora tutto bene, ho il mio lavoro part-time e sto facendo un Master (sempre come part-time).

Che tipo di lavoro fai e come l’hai trovato?

Ho scelto di tenere un profilo basso con il lavoro in modo di potermi concentrare sugli studi: lavoro come barista in un pub perché in questo modo ho la possibilità di ammassare le mie ore lavorative nelle notti del weekend, lasciandomi il resto della settimana libero per studiare e assistere alle lectures. Ho trovato questo lavoro grazie ad una conoscente (ora diventata mia amica) che mi disse che stavano cercando staff nel loro pub. In questo caso il tempismo ha giocato a mio favore, oltre al fatto di avere un curriculum adatto e ad aver fatto lo Academic IELTS con un punteggio di 7.5.

Secondo te quali sono i principali lati negativi di Londra/UK?

L’UNICO aspetto negativo che ho riscontrato finora è la poca pazienza dell’Inglese Medio. Fortunatamente dopo un annetto dal mio trasferimento ho imparato a capire più o meno ogni tipo di accento (lavorare in un bar/pub è una buona palestra in questo caso), ma all’inizio (primi 3 mesi ca.) era un inferno.

E quali sono i lati positivi?

C’è solo l’imbarazzo della scelta: si trova lavoro; non si vive nell’angoscia di perdere il lavoro senza giustificazione; se hai pagato più tasse del previsto ti vengono tornate al centesimo entro 2-3mesi dalla fine dell’anno fiscale (mica 2-3anni, eh!); meritocrazia; i professori ti valutano in base alle tue idee e nei progetti cercano di valorizzare il tuo background culturale invece che reprimerlo; l’università ti offre una marea di servizi ed attività per poterti integrare facilmente e insegnarti a gestire un’ambiente universitario TOTALMENTE DIVERSO da quello italiano.

Foto:  © Copyright Andrew Smith and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Se dovessi rifare tutto verresti ancora a Londra/UK?

Sì, rifarei questa scelta senza ombra di dubbio.

Ritorneresti in Italia?

Essendo figlia unica ho la consapevolezza che un giorno dovrò tornare in Italia ed aver cura dei miei genitori, ma se potessi farei trasferire loro qui. L’Italia ovviamente mi manca, è parte di me, ma nonostante tutto, se fossi libera in ogni scelta, non tornerei. Io non dispongo di “conoscenze e raccomandazioni”, quindi ritornare e cercare lavoro in Italia sarebbe un inferno.

Che consigli daresti a chi sta pensando di trasferirsi a Londra/UK?

1. Impara bene la lingua PRIMA di trasferirti e non scoraggiarti se trovi dei buzzurri dagli accenti incomprensibili.
2. Pianifica. Sconsiglio vivamente di “fare quello che capita” e farselo star bene. Con questo non voglio dire che non bisogna esser flessibili, ma che questa flessibilità deve essere orientata ad un obiettivo finale: in Inghilterra gli obiettivi sono realizzabili ed è inutile sprecare tempo a fare lavori di mer*a se non ti portano da nessuna parte e/o non fanno parte di un “piano”.
3. Rimboccati le maniche e dai tutto te stesso al lavoro (o allo studio). I tuoi sforzi verranno ripagati sicuramente.

Se  abiti in UK e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

Se vuoi  sapere come trovare lavoro a Londra, leggi le nostra sezione sul lavoro con centinaia di articoli

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

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