Se state ancora in Italia e non avete il coraggio di partire, vi mangerete le mani
Se state ancora in Italia e non avete il coraggio di partire, vi mangerete le mani

treesDa quanto tempo sei a Londra/UK e come ti trovi?

Da 4 mesi e mezzo, mi trovo benissimo

Che aspettative/piani avevi al momento della partenza?

Trovare lavoro, sistemarmi e fare carriera

Quanto pensi di rimanere e se vuoi andare via, dove andresti?

Vorrei rimanere qui fin quando mi stufo

Che lavoro fai e come l’hai trovato?

Da Costa Coffee, un amico ci lavorava e mmi ha presentato al manager

 

Che tipo di lavoro volevi?

Per iniziare qualsiasi cosa, a Londra abbiamo la meritocrazia, spero di trovare un lavoro molto molto meglio tra qualche mese

In base alla tua esperienza, consiglieresti ad altri di venire a Londra/UK e perche’?

Stiamo scherzando? A Londra abbiamo la meritocrazia, col minimo di impegno e volontà qua nn ti ferma proprio nessuno. Ho grandi idee e voglio arrivare in alto molto velocemente, vedrete e se state ancora in Italia e non avete il coraggio di partire, vi mangerete le mani, se rimanete in Italia avete già fallito, a Londra invece andrete lontano

In generale, quali sono i lati positivi della tua permanenza a Londra/UK?

Uno stipendio che mi permette di vivere bene, discoteche, ragazze disponibili

Sempre in generale, quali sono invece i lati negativi?

Per ora nulla, sono proprio contento di Londra. Siamo immigrati non possiamo lamentarci

 

 

Se  abiti in UK e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

12 Commenti

  1. Io me le mangio già le mani da un po’. Non so se ogni volta me ne capita una, o se sono io che me le tiro addosso. xD
    Freud sosterrebbe che inconsciamente mi sono rotta un piede di proposito perché le cose si stavano concretizzando e la paura di partire ha preso il sopravvento. Ma per fortuna alle volte un sigaro è soltanto un sigaro, quindi appena mi rimetto ti raggiungo. Alla faccia di Freud. 😛

    • Vorrei leggere esperienze di persone che ce l’hanno fatta. Esperienze di persone che dicono ho cominciato a fare il barista da Costa Coffee e ora dopo un anno lavoro in ufficio e prendo 30 mila sterline (il minimo indispensabile per vivere decentemente a Londra). Leggo solo a) esperienze di persone che hanno trovato lavoro da cameriere o barista e al massimo ora sono supervisori (che prendono sempre poco e lavorano tanto per poca gloria) b) esperienze di informatici e simili che sono arrivati con esperienza e hanno trovato, spesso dall’Italia, lavoro da 50 mila sterline
      Conosco centinaia di italiani a Londra e nessuno ha fatto realmente carriera, qualcuno che dice ho fatto gavetta che mi ha permesso di trovare un lavoro decente, non nella ristorazione e non nei call center!

      • Pure io vorrei leggere esperienze di italiani che cominciando dal basso ora sono ai vertici, ci sono ma sono tutte storie di anni fa, 20 o 30. Ora non credo che Londra abbia molto da offrire a tanti di noi: sopravvalutata, cara, stressante e enormemente classista.

      • Maria, non le leggi perche’ non esistono.
        A meno che uno non abbia studiato o fatto dei corsi nel mentre che lavorava da Costa Coffee (che allora magari si’, trova poi qualcosa di piu’ interessante), allora sono abbastanza convinta che dopo Costa Coffee ci sia solo Caffe’ Nero, Starbucks e la Pizzeria da Pino.
        Saro’ anche cruda, pero’ penso sia la verita’.
        Poi, se mai qualcuno ce la fara’, saro’ felicissima di essere stata smentita.

        • io ho una amica qui a Londra che dopo un anno da McDonald ora lavoro negli uffici Disney…basta solo farsi il mazzo e uno ottiene cosa vuole, chi non riesce non si è impegnato abbastanza fine. Non c’è alcun tipo di limite qui se non quelli che ci imponiamo.

  2. Sono solo persone che fanno i baristi e pensano di farcela un giorno, ma non ce l’hanno ancora fatta. Pensare di farcela non basta.

  3. “A Londra abbiamo la meritocrazia, col minimo di impegno e volontà qua nn ti ferma proprio nessuno.Ho grandi idee e voglio arrivare in alto molto velocemente, vedrete e se state ancora in Italia e non avete il coraggio di partire, vi mangerete le mani, se rimanete in Italia avete già fallito, a Londra invece andrete lontano”

    Un altro che, grazie all’ amico ha trovato lavoro per una catena, ancora non ha combinato niente e parla di meritocrazia!

  4. Hahahahaha!!!
    Solito.
    Scusa, ma perche’, invece di illudere tutti gli italiani che hanno in programma di partire e che pensano “beh, posso anche io iniziare dal basso e poi fare carriera” (cosa che probabilmente non succedera’ mai partendo dalla ristorazione), non racconti la tua esperienza UNA VOLTA RAGGIUNTA LA VETTA?
    Cosi’ e’ troppo semplice. Dire “si’, sono da Costa Coffee, ma di sicuro tra qualche mese faro’ il lavoro dei miei sogni!”.
    Purtroppo non siamo piu’ negli anni ’90, datevi una svegliata.

    • Ci sono tanti italiani che sono venuti senza sapere una parola di inglese, pochi soldi in tasca e in poco tempo si sono messi benone. Consiglio proprio a tutti di venire, se non sono capaci ritornano dalla mamma, ma almeno ci hanno provato ma le opportunità magnifiche che ci stanno a Londra non si trovano da nessuna parte. Londra non discrimina mai, belli, brutti, giovani o vecchi, uomini o donne tutti hanno le stesse identiche possibilità. Non scoraggiare le persone, fai solo del gran male a persone che per colpa non loro in Italia non hanno opportunità e invece a Londra ne avrebbero a milioni

      • “Ci sono tanti italiani che sono venuti senza sapere una parola di inglese, pochi soldi in tasca e in poco tempo si sono messi benone.”
        Penso che lo stare ‘benone’ sia moooolto relativo. Uno puo’ dirsi di stare ‘benone’ se da una stanza coi topi a Bethnal Green passa a una stanza senza topi a White City, per esempio. Il mio stare ‘benone’ e’ tendenzialmente alto. Della serie: potersi comprare casa, poter andare in vacanza dove si vuole, comprarsi la macchina, non avere problemi finanziari in generale, ed essere contenti di quello che si fa. Ah, e no, non conosco nessuno che sia venuto “senza sapere una parola di inglese, pochi soldi in tasca e in poco tempo” si sia messo benone!!! Perche’ questi non riportano la loro esperienza qui, cossicche’ io possa essere smentita?
        “Consiglio proprio a tutti di venire, se non sono capaci ritornano dalla mamma”. Ma si dai, facciamo perdere anni preziosi di vita a gente che non ce la fara’! Giusto perche’ forse, magari, per caso, troveranno una buona opportunita’ a Londra. Penso che il mio suggerimento, che tu reputi ‘scoraggiante’, sia invece molto utile a tutte quelle persone abbastanza intelligenti per poter fare un’auto-analisi della propria situazione e dire “beh, magari non sono ancora pronto, perche’ – ad esempio – il mio inglese non e’ buono abbastanza”. Ma continua pure a dire a tutti di venire, cosicche’ tutti gli inglesi possano (continuare a) vedere che popolo di scemoni che siamo. OK!
        “Londra non discrimina mai, belli, brutti, giovani o vecchi, uomini o donne tutti hanno le stesse identiche possibilità.” Piu’ o meno sono d’accordo con te su questo punto.
        “Non scoraggiare le persone, fai solo del gran male a persone che per colpa non loro in Italia non hanno opportunità e invece a Londra ne avrebbero a milioni”.
        HAHAHAH Scusa ma questa si auto-commenta quasi.
        “Non per colpa loro”. Oh si’, poveri italiani, non c’e’ mai lavoro in Italia, bla bla bla. “e invece a Londra ne avrebbero a milioni” !!!! Si’, effettivamente potrebbero esserci milioni di Caffe’ Nero, Costa Coffee, etc. Quindi magari hai ragione sul ‘milioni’ di opportunita’.
        Saluti.

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