Secondo il New York Times la Brexit danneggia la City di Londra

Per City di Londra si intende soltanto il centro finanziario e la finanza in generale.  Secondo questo articolo pubblicato su The New York Times per la Gran Bretagna la Brexit dovrebbe essere l’inizio di una nuova era come “Gran Bretagna globale”, un paese aperto a tutto il mondo.

Per l’Unione europea, la Brexit è un’opportunità per rimpatriare alcune attività dall’altra parte della Manica e rafforzare ulteriormente la posizione economica del continente europeo.

Mentre per la City di Londra, la Brexit è un grosso problema. Il centro finanziario della Gran Bretagna è rimasto intrappolato nel mezzo tra i voleri politici della Gran Bretagna e quelli dell’Unione Europea e il suo futuro, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con in continente europeo, purtroppo incerto.

Per avere accesso a tutto il mercato europeo il Regno Unito deve garantire alla UE che le proprie normative siano equivalenti a quelle europee, cosa che UK ora non vuole fare. In ogni caso certe operazioni bancarie non si qualificano per l’equivalenza e quindi il risultato sarà una confusione legale ed amministrativa. Per questo motivo a tanti britannici che vivono in Europa sono stati chiusi i loro conti bancari che avevano nel Regno Unito.  

L’articolo racconta gli effetti che questa situazione sta avendo sulla City di Londra, sulle banche e quali possono essere gli sviluppi futuri. Non si è vista nessuna altra città europea in grado di poter diventare la rivale finanziaria di Londra, ma quello che sembra succedere una frammentazione dei servizi finanziari che invece di trovarsi concentrati in un solo hub si troveranno dispersi. In ogni caso questo danneggia la finanza londinese nel futuro prossimo. 

(Visited 1 times, 1 visits today)

Ultimo aggiornamento 2022-11-29 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Rispondi

Torna su