giornata della lingua inglese

Simona da Londra ci racconta come sta vivendo la crisi del coronavirus

Simona pensa che anche se in ritardo a reagire il governo britannico abbia fatto bene a gestire la crisi. 
 
Non ottima ma nemmeno terribile, non credete ai giornali italiani che vogliono far sembrare l’Italia meglio di tutti. Tanti si fissano sul fatto che la gente non indossa mascherine ma le mascherine non servono, cosa ripetuta da OMS e tanti scienziati. Le mascherine sono solo una cosa di cosmesi psicologica per calmare i nervi delle persone nervose, tutto qua. Poi si sono lette esperienze di italiani che sono andati dal dottore o in ospedale con sintomi COVID e son stati rimandati a casa. Per forza! Le istruzioni dicono chiaramente di NON andare in ospedale o dal medico in questi casi ma di telefonare al numero 111. Questi si comportano da analfabeti ignoranti e si lamentano pure??? Per il resto hanno fatto grandi cose per mantenere la gente a casa ma non impoverirla, hanno aperto in 10 giorni un ospedale con 4000 posti in terapia intensiva a Londra, mi pare che diano un ottimo esempio di paese civile e ben organizzato.
 
La gente  rispetta le regole senza bisogno di imposizioni, sono a differenza di noi un popolo civile e responsabile. Tralasciamo la stupidata delle mascherine che non servono a niente e che il governo ha consigliato di non indossare, si comportano tutti bene a mio parere. Il sistema sanitario sta reggendo bene comunque e non ha avuto il crollo di quello italiano, saranno stati in ritardo a reagire ma i risultati sono meglio di quelli italiani. 
 
Non mi ha fatto cambiare idea, si non si trova la perfezione da nessuna parte, ma credo che la Gran Bretagna sia il paese numero 1 al mondo e ha almeno un governo bravo, unito,  onesto e che comunica bene alla gente cosa deve essere fatto
 
Ultimamente no, ma mi sono sempre trovata benissimo. per me molti italiani che si lamentano non capiscono bene l’inglese e non sanno comunicare le loro esigenze o seguire le istruzioni e invece di farsi un mea culpa preferiscono dare la colpa agli altri
 
Sono a casa con lo stipendio intero pagato

2 commenti su “Simona da Londra ci racconta come sta vivendo la crisi del coronavirus”

  1. Ilaria Londinese

    Hanno gestito bene la cosa, sono contenta di vivere un paese che si prende a cura i cittadini e ha un sistema sanitario che resiste le crisi peggiori e non crolla ad ogni piccola stupidata come in Italia

  2. Ilaria Londinese

    Per forza non ricevano aiuti statali come giusto che sia, un abitante di Cambridge non deve pagare la metropolitana di Londra. La metro si mantiene coi biglietti di chi la usa. Non siamo in Italia che l’Alitalia viene pagata dal contribuente pure se non vola. Con la meritocrazia individui e aziende si devono arrangiare, vincono solo i migliori e non i mantenuti o i mafiosi

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