Situazione lavoro a Londra

Molti chiedono come è la situazione lavoro a Londra ultimamente. Ancora non è difficile trovare il cosidetto ‘lavoro qualsiasi’ ma si cominciano a sentire i primi problemi.

Gennaio è un mese lento per cercare lavoro in molti settori come vendita al dettaglio, ristorazione e hospitality. In altri esiste solitamente gennaio è il mese quando tanti danno le dimissioni e questo può essere positivo, ma gli effetti si sentono solitamente verso la fine del mese. Quest’anno con l’insicurezza generata dalla Brexit ci saranno sicuramente meno persone disposte a cambiare lavoro.

Su questo sito troverai sempre, come la trovi da tanti anni, informazione reale e aiuto gratuito a trovare lavoro e trasferirti a Londra  e nel Regno Unito.  Guardiamo sempre alle tendenze generali e non a testimonianze individuali. Nessuna esperienza individuale fa testo e vale per tutti, di questo siamo molto consapevoli.

Il problema maggiore ora è la Brexit, anche se ufficialmente non è ancora cominciata, si sentono forte i primi danni. Ma uffici e banche hanno cominciato ad emigrare, fenomeno che aumenterà sicuramente nei prossimi mesi.

Il 14 gennaio si tiene l’importante voto in Parlamento per il trattato della premier May. Se questo dovesse non passare, potrebbe iniziare un effetto domino abbastanza catastrofico per molti settori. Due anni e mezzo di incertezza hanno fatto grossi danni.

I dati economici sono piuttosto negativi, la crescita del Regno Unito, per la prima volta da anni è in coda tra tutti paesi dell’Unione Europea addirittura dopo l’Italia.

HMV la catena di negozi di musica, DVD e videogiochi ha già praticamente dichiarato di non essere in grado di continuare e purtroppo sembra sia la prima delle catene a crollare in questo periodo. Oltre alla incertezza della Brexit, il periodo pre natalizio non è stato buono per le vendite dei negozi. Nella prima settimana di gennaio ci saranno maggiori dati.

In poche parole ora  la gente ha meno soldi da spendere. Dobbiamo anche considerare che questo è un paese che vive di debito.  Molti non arrivano a fine mese ma comprano extra con le carte di credito. Molto benessere è praticamente a credito, quindi basta poco per spazzare via tutto.

Inoltre ci sono settori che stanno proprio pensando di emigrare per poter rimanere nel mercato unico. Si vedono già annunci che cercano personale a Londra ma con un possibile spostamento a Dublino o altra città europea nell’arco di 6 mesi.

L’impatto della Brexit sul lavoro

Con aria di Brexit in giro, ci sono datori di lavoro che preferiscono non assumere cittadini di altri paesi europei. Questo fatto è stato ben documentato, insieme al fatto che molti padroni di casa (1 su 5 è il dato ufficiale) non affittano ad europei,  tanto che sia il governo britannico che l’Unione Europea hanno dovuto indagare la questione.

Con l’hostile environment di Theresa May che significa che sia datori di lavoro che padroni di casa possono avere pene severissime se prendono immigrati clandestini, molti preferiscono non prendere europei che potrebbero diventare clandestini tecnicamente nel giro di pochi mesi.

Diciamo la verità, il governo sta per lanciare il settled status dal 21 gennaio, in modo che i cittadini europei che possono dimostrare di aver vissuto e lavorato qui per cinque anni possono fare domanda per rimanere. Ma il sistema non è conosciuto e compreso da tutti e i piccoli datori di lavoro o padroni di casa preferiscono non rischiare e stare alla larga da potenziali clandestini. Gli europei potranno fare domanda per rimanere dal 21 gennaio.

Gli europei sono ancora ufficialmente legali ma se il trattato della May dovesse non passare in Parlamento,  potrebbero diventare improvvisamente illegali il 30 marzo 2019. La cosa non è ancora chiara, visto che ci saranno due gruppi di europei; quelli che hanno vissuto qui almeno cinque anni e dovrebbero poter rimanere ma che nella maggioranza dei casi ancora non avranno nulla che lo dimostra e coloro che sono appena arrivati e non hanno diritto a rimanere. Come possono datori di lavoro e padroni di casa fare la distinzione? Il governo non ha dato una risposta a questo problema.

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Sulla carta è vietato e contro le leggi sulla discriminazione ma in realtà ci sono tanti modi per non assumere qualcuno se non si vuole. Lo stesso vale per chi vuole venire ora, non sappiamo se potrà rimanere.

Non essendoci certezze è meglio partire capaci di poter fare marcia indietro se necessario. Non è il momento migliore per lasciare un lavoro, vendere tutto in Italia a investire nel Regno Unito.

La situazione lavoro a Londra potrebbe cambiare molto velocemente nei prossimi mesi

 

Mentre indubbiamente  Londra offre ancora più opportunità di molti centri piccoli,  è importante tenere presente che non sempre il lavoro si materializza in tempi brevi. Molti giovani laureati si riversano a Londra in cerca di carriera. Mentre molti in Italia sono a casa dai genitori e hanno spese limitate, a Londra devono pensare a come mantenersi.

In certi settori bisogna anche competere per trovare un internship, spesso anche non pagata. Senza internship non ci sono speranze di mettere un piede dentro. In certi casi non basta qualche mese di internship.  Si aspettano almeno un anno e cercare di mantenersi a Londra con un lavoro full time non pagato, può essere molto arduo. In generale però, data l’incertezza, il numero di europei che arriva è calato drammaticamente con tanti europei residenti in UK, anche da decenni che se ne sono andati.

English Grammar in Use with Answers: A Self-Study Reference and Practice Book for Intermediate Students of English: Link AmazonSecondo molte testimonianze, gli stage fatti in Italia non contano molto se non fatti per qualche nome noto o multinazionale e se non strutturati. Quindi uno stage alla Ferrero conta, mentre uno stage dalla Amici Dietro L’Angolo s.r.l, solitamente no.

Abbiamo una sezione del sito dedicata interamente al lavoro e alle offerte di lavoro e abbiamo tante offerte di lavoro per chi parla italiano

Indipendentemente dalla situazione lavoro a Londra, partite sempre ben preparati

È perciò importante venire a Londra consapevoli della situazione lavoro a Londra e con denaro sufficiente per mantenersi diversi mesi. A volte bisogna essere disponibili a fare anche lavoro umile per mantenersi. Si consiglia di partire con un curriculum vitae in formato britannico pronto. Inoltre raccogliete informazione sul settore di lavoro che vi interessa PRIMA di partire.  Cominciare a trovare siti con annunci di lavoro e di registrarvi prima di partire  e di partire con una strategia.

Tutto questo per evitare di perdere settimane a fare ricerca su come fare il CV  o quali siti usare. Sono tutte cose che potevano essere fatte in Italia. Non potete trovare la sorpresa che state cercando lavoro in un settore profondamente in crisi. Molti ci contattano da Londra chiedendoci come fare a cercare lavoro. Oppure se si trova lavoro nell’edilizia/marketing/istruzione e altre domande che avrebbero dovuto farsi in Italia. Altri dopo aver mandato centinaia di CV, scoprono che il CV in formato Europass non è usato in UK e molti recruiters lo cestinano subito.

Il mondo del lavoro a Londra è molto competitivo.  Se volete stare a galla dovete partire con determinazione, spirito di adattamento e una marcia in più! Non potete essere uno dei tanti. Anche se in teoria le offerte di lavoro sono aumentate rispetto a tre anni fa, sono anche aumentate le persone che lo cercano. Inoltre  i datori di lavoro sono sempre più esigenti.

Da notare quindi che mentre la disoccupazione è ancora bassa  sono anche aumentati i contratti a zero ore o poche ore alla settimana. Molti disoccupati sono stati praticamente costretti a mettersi in proprio dai Jobcentres.  Molti non riescono a guadagnare abbastanza per vivere, ed essendo in proprio non hanno diritto alla minimum wage, ferie e malattie.

Il lavoro si trova ancora per il momento

Indubbiamente lavoro si trova quasi sempre. Bisogna fare la differenza tra lavoro che spesso non permette di guadagnare abbastanza per vivere tranquilli  e lavoro che paga abbastanza e che permette di fare carriera e offre stabilità.

Mentre il governo cerca di fare di tutto per far calare i disoccupati e le spese dello stato, aumentano invece i sottoccupati.  Lo stato deve comunque sborsare molti soldi per sussidi a tutti coloro che non guadagnano abbastanza per vivere. Questo gruppo è ancora in forte crescita e si parla di persone che lavorano full time. Ultimamente ha fatto notizia il fatto che ci sono molti infermieri che non hanno soldi per mangiare tutti i giorni.

Una preoccupazione che si legge spesso sui giornali britannici è che gli stipendi non si alzano. Anzi in molti casi si sono notevolmente abbassati. Anche noi vediamo offerte di lavoro che chiedono esperienza e skills come due lingue pagare meno di £15.000 all’anno lorde. Diciamo la verità;a Londra sono veramente poche. Qualche anno fa un lavoro di questo tipo avrebbe pagato almeno £20.000.

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Gli affitti a Londra negli ultimi 5 anni sono aumentati anche del 40%,  mentre chiaramente gli stipendi non sono stati al passo. La tendenza degli ultimi mesi sembra essere verso il calo degli affitti. Ma ci vorrà tempo per vedere soldi di più in tasca. Inoltre, se calano gli affitti significa anche che il Brexit sta danneggiando l’economia londinesi.

Abbiamo sempre più il fenomeno della condivisione stanza. Sulla carta non dovrebbe accadere, non è infatti propriamente legale affittare una stanza a due o più adulti (se non una coppia). In realtà molti italiani condividono una stanza e a volte anche il letto matrimoniale con sconosciuti. Purtroppo non si possono permettere una stanza tutta per loro nelle zone 1 o 2.

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Come sempre abbiamo la guerra tra italiani che hanno trovato lavoro pagato bene in poche settimane e che insultano chi invece fatica a trovarlo. Ricordiamo che non siamo tutti uguali. Non tutti hanno l’esperienza e le caratteristiche personali necessarie per trovare subito un lavoro stabile e pagato bene.

Sappiamo bene che Londra offre grandi opportunità all’elite di tutta Europa. Non siamo sicuri che offra sempre grandi opportunità a chi invece non possiede niente di particolarmente ricercato.

Quando uno emigra vuole generalmente trovare una situazione migliore di quella che lascia.

Questo non succede a tutti, che poi sia per mancanza di iniziativa, preparazione, istruzione, sfacciatagine, fortuna ecc. non lo sappiamo. Sappiamo che è una cosa abbastanza comune. Quindi dovete riflettere sempre sulle vostre aspettative. Dovete anche  accettare che non tutti sono contenti di quello che hanno trovato a Londra. Le esperienze negative servono anche a capire cosa non funziona.

Allo stesso tempo continuiamo a dire da anni di partire informati sulla situazione lavoro a Londra.  Molti arrivano pensando di trovare un mercato del lavoro ricco e facile che ha lavoro ben pagato per tutti. Quando si ritrovano a fare i baristi per mantenersi e  mandare centinaia di cv per il lavoro nel loro campo senza ricevere risposte, rimangono sorpresi.
Abbiamo anche centinaia di contatti diretti di datori di lavoro che cercano spesso personale in tanti settori dagli insegnanti di italiano ai camerieri. Aggiungiamo contatti nuovi tutti i giorni. Il servizio è completamente gratuito. Se cerchi un lavoro a Londra sei arrivato al posto giusto!