Skills based CV, chi dovrebbe farlo e come farlo per ottenere colloqui

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l functional o skills based CV è diventato abbastanza di moda negli ultimi anni. Dobbiamo però mettere in chiaro una cosa, non è per tutti e molti recruiters lo detestano, alcuni addirittura lo cestinano subito.

Il functional CV ha la fama di essere usato da candidati che vogliono nascondere qualcosa (in parte è vero) e quindi certi recruiters sono prevenuti. Ha però dei vantaggi per certe persone. Mentre lo sconsigliamo vivamente a molte altre.

Chi dovrebbe fare il functional CV o skills based CV?

  • Chi ha avuto tanti lavori in campi diversi
  • Qualcuno con tanti buchi nel CV
  • Una persona che vuole entrare in un settore per il quale non ha esperienza
  • Chi ha avuto tanti lavori in campi diversi
  • Qualcuno con tanti buchi nel CV
  • Una persona che vuole entrare in un settore per il quale non ha esperienza

Chi non dovrebbe fare il functional CV?

  • Qualcuno con esperienza di lavoro consistente che mostra una progressione
  • Chi ha esperienza in qualche azienda prestigiosa
  • Coloro che cercano un lavoro per progredire nello stesso campo
  • Qualcuno con esperienza di lavoro consistente che mostra una progressione
  • Chi ha esperienza in qualche azienda prestigiosa
  • Coloro che cercano un lavoro per progredire nello stesso campo
  • Queste persone dovrebbero fare un Curriculum cronologico. 

Chi ha poca esperienza di lavoro o non ha una cronologia che mostra una continua progressione (per fare esempio prima junior project manager, project manager e poi senior project manager) avrà comunque problemi ad avere un colloquio e quindi presentare la propria esperienza e skills in un modo diverso può aumentare le probabilità di avere un colloquio.

Dovete considerare che quando fate un CV, se non avete un’esperienza richiestissima, rischiate sempre di perdere potenziali colloqui. La scelta che fate deve cercare di farvi avere più colloqui dai recruiter o datore di lavoro.

Quale CV è meglio usare?

In primo luogo quale curriculum vitae usare dipende molto da caso a caso, se avete degli skills rivendibili che avete imparato in modo meno convenzionale e poca esperienza diretta in quel settore, forse vi conviene usare un curriculum funzionale. Ci sono diversi tipi di curriculum, non buttatevi a fare il primo che capita, ponderate bene quale è meglio per voi.

Come fare un functional CV

Per fare un functional CV iniziate come al solito con il vostro nome, indirizzo, telefono e email. Non mettete data di nascita, sesso, nazionalità e stato civilense cercate lavoro nel Regno Unito. NON INSERITE MAI UNA FOTO NEL CV, sta male e non si usa (se ve la richiedono la allegate insieme alla cover letter.) Se cercate lavoro in altri paesi, informatevi sulle usanze del posto. Mostrarvi ignoranti di come si cerca lavoro in quel paese non vi rende molto interessante, a meno che non abbiate un profilo ricercatissimo, in quel caso vi perdoneranno (quasi) tutto.

Proseguite con una sezione intitolata Profile. In un paio di frasi dovete descrivere chi siete a livello professionale. Non usate clichè e frasette fatte, non dite che siete hardworking, work well in a team e under pressure in modo vago. Anche qui fate riassunti funzionali. 

skills based CV

Il profilo è spesso l’unica cosa che i recruiters leggono. Deve quindi dire qualcosa di interessante per incuriosire il recruiter a leggere il resto del CV. Se non avete niente di interessante da dire, non mettetelo. Iniziate sempre il vostro skill based CV con qualcosa che vi mette sotto una ottima luce e incuriosisce il recruiter.

Quale CV è meglio usare?

In primo luogo quale curriculum vitae usare dipende molto da caso a caso, se avete degli skills rivendibili che avete imparato in modo meno convenzionale e poca esperienza diretta in quel settore, forse vi conviene usare un curriculum funzionale. Ci sono diversi tipi di curriculum, non buttatevi a fare il primo che capita, ponderate bene quale è meglio per voi.

Come fare un functional CV

Per fare un functional CV iniziate come al solito con il vostro nome, indirizzo, telefono e email. Non mettete data di nascita, sesso, nazionalità e stato civilense cercate lavoro nel Regno Unito. NON INSERITE MAI UNA FOTO NEL CV, sta male e non si usa (se ve la richiedono la allegate insieme alla cover letter.) Se cercate lavoro in altri paesi, informatevi sulle usanze del posto. Mostrarvi ignoranti di come si cerca lavoro in quel paese non vi rende molto interessante, a meno che non abbiate un profilo ricercatissimo, in quel caso vi perdoneranno (quasi) tutto.

Proseguite con una sezione intitolata Profile. In un paio di frasi dovete descrivere chi siete a livello professionale. Non usate clichè e frasette fatte, non dite che siete hardworking, work well in a team e under pressure in modo vago. Anche qui fate riassunti funzionali. 

Il profilo è spesso l’unica cosa che i recruiters leggono. Deve quindi dire qualcosa di interessante per incuriosire il recruiter a leggere il resto del CV. Se non avete niente di interessante da dire, non mettetelo. Iniziate sempre il vostro skill based CV con qualcosa che vi mette sotto una ottima luce e incuriosisce il recruiter.

Alcuni esempi

Per esempio:

‘ A very dynamic bilingual graphic designer with extensive IT skills and experience in customer care. Proven ability to reach financial targets, often given extra responsibilities thanks to good decision making and troubleshooting abilities. Excellent at dealing with difficult customers. ‘

Scegliete poi una serie di skills in genere dai 4 ai 6 che possono essere cose come Communications, Project Management, Report Writing, IT Skills ecc.

Ovviamente devono rispecchiare cosa è richiesto nell’offerta di lavoro. Inutile dire che siete bravi a cucinare se state facendo domanda per lavorare alla reception. Usate invece le competenze trasferibili, ovvero le competenze che avete usato in un posto di lavoro e che possono essere utili in un altro, come per esempio time management. 

Per ogni skill mettete due o tre bullet points che spiegano che sapete fare, come l’avete messo in pratica e che obiettivi avete raggiunto. Per esempio, per Communications potete dire che avete fatto un corso di public speaking. In seguito, grazie alla vostra capacità di comunicare vi erano stati dati compiti particolari (elencateli) dove lavoravate prima.

Elencate dopo i vostri posti di lavoro cominciando da quello più recente. Dovete solo mettere nome dell’azienda, il vostro job title e le date. Non perdete troppo tempo a fare una descrizione del lavoro dettagliata.

Usate verbi d’azione e parole di potere, usate anche un correttore di grammatica per l’inglese del paese dove cercate. Non correggete in inglese americano se volete lavorare nel Regno Unito per esempio. 

Fate lo stesso con i titoli di studio. Potete aggiungere una sezione per further training e mettete tutti i corsi professionali a cui avete partecipato (inclusi quelli online) e un altra sezione chiamata further skills dove potete elencare gli altri skills che avete.

Come indicare la vostra conoscenza delle lingue in uno skill based CV?

Per le lingue usate i termini basic, intermediate o fluent, non usate mai B1, B2. Non occorre nemmeno mettere per la maggioranza del lavoro (se non in campo linguistico) cose come il First Certificate o lo IELTS. In UK nessuno li conosce e non interessano a nessuno, sapere l’inglese è dato per scontato.

Avendo lavorato nel recruitment per tanto tempo, posso affermare che certi recruiter preferiscono chiamare solo candidati che hanno un CV chiaro. Quindi se mettete sigle a loro sconosciute o fate confondere chi assume, non è spesso il modo migliore per avere un colloquio. Soprattutto ora che per avere un visto di lavoro per il Regno Unito che richiede la conoscenza dell’inglese non perdete molto tempo a parlare di una cosa scontata. 

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