Sondaggio di COMITES per conoscere l’impatto Brexit e COVID stanno avendo sugli italiani in UK

Nell’ultimo anno gli italiani nel Regno Unito non solo hanno dovuto affrontare la pandemia COVID, ma anche la Brexit. Il Comites di Londra, il comitato degli italiani all’estero, in sinergia con il gruppo di lavoro organizzato dal Manifesto che ha curato la prima fase della ricerca,  lancia un nuovo sondaggio rivolto  ai connazionali che vivono, studiano e lavorano nel Regno Unito per capire come questo anno di pandemia sommato ai primi quattro mesi della fase post Brexit stiano influenzando le loro vite.

Sono 461.275 gli italiani residenti in UK regolarmente iscritti all’AIRE (dato aggiornato al 4 maggio 2021 su rilevazione del Consolato Generale italiano di Inghilterra e Galles e Consolato Generale italiano di Scozia e Irlanda del Nord), ai quali vanno aggiunti coloro presenti sul territorio ma che ancora non hanno effettuato l’iscrizione.

L’uscita dall’Unione Europea ha modificato i loro piani? Vivere in un paese che ha abbandonato il Mercato Unico e la libera circolazione delle persone ha alterato i loro progetti? L’attuale campagna vaccinale del governo britannico sta compensando il senso di abbandono vissuto durante la gestione iniziale della pandemia? Ma anche, la Brexit si sta rivelando una opportunità per il loro lavoro?

La pandemia ha invece modificato la loro quotidianità, sia dal punto di vista del lavoro che nel rapporto con se stessi e gli altri? Queste sono alcune delle aree di interesse che vengono trattare nel sondaggio che intende, una volta concluso alla fine di maggio, offrire un quadro sullo stato attuale della comunità italiana in UK.

Mai come nell’ultimo anno il Regno Unito ha visto profonde trasformazioni delle sue prospettive – hanno affermato Andrea Pisauro e Alessandro Gaglione, coordinatori del progetto per conto del Comites Londra -. La Brexit e una delle crisi sanitarie più gravi al mondo indotta dalla pandemia hanno avuto un enorme impatto anche sulla comunità italiana. Per questo il Comites di Londra è in prima linea per cercare di capire cosa sia cambiato per la nostra comunità. Con questo importante lavoro di ricerca iniziato dal Manifesto di Londra vogliamo capire cosa sta succedendo e quale supporto offrire agli italiani in UK, a partire dalle fasce più fragili”.

Laura S Ambir
A Londra dal 1984, ha lavorato in diversi settori dal marketing al recruitment. Ha anche esperienza del settore sanitario, public health e social care. Coinvolta in commissioni e dibattiti del parlamento britannico. Qualificata per insegnare inglese come seconda lingua a stranieri.

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