shard

Londra è un modello poiché è una moderna Torre di Babele, dove si riuniscono tutte le genti della terra che riescono a comprendersi ed integrarsi. Ci sono decine di nazionalità tra i muratori dello Shard, anch’essi rappresentano un modello” – cit. Renzo Piano (un italiano sul tetto di Londra).

Della scheggia di vetro che ha cambiato per sempre lo skyline di Londra, inaugurata nel 2012, si sono spesi fiumi di parole, ma forse non tutti sanno che:

  • sulla cima del grattacielo, durante i lavori di costruzione, è stata trovata una volpe: soprannominata Romeo, si narra sia sopravvissuta grazie al cibo offertole dagli operai;

  • Foto: © Copyright Peter Trimming and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.
  • il progetto dell’architetto Renzo Piano (la mente italiana ideatrice di questa piramide di cristallo) è stato la “seconda scelta”: la prima proposta, presentata da un noto studio londinese, fu respinta dal Comune per la marcata estraneità al contesto in cui avrebbe dovuto sorgere l’edificio;

  • la storia di Londra nasce in quest’area, tant’è vero che durante gli scavi per la costruzione del grattacielo è stata rinvenuta una villa romana (a riprova del fatto che il London Bridge costituisce il primo ponte sul Tamigi);

  • lo Shard dispone di soli quarantadue posti auto poiché si trova nei pressi di una stazione ferroviaria, due linee della metropolitana e venti linee di autobus;[irp]

  • ai detrattori (primo fra tutti il principe Carlo) che sostenevano quanto l’edificio in vetro fosse troppo moderno ed oscurasse un simbolo storico londinese come la Cattedrale di St. Paul e la sua inconfondibile cupola, Piano rispose: “qualcuno criticò anche la Cattedrale di St. Paul quando fu costruita, e adesso è amata da tutti perchè è un capolavoro”.

Sarà dunque il futuro a decretare il successo o il fallimento di quest’idea architettonica d’avanguardia e made in Italy.

 

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