Da quanto tempo sei in UK e come ti trovi?
Da 8 anni e mi trovo  abbastanza bene
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Che tipo di lavoro fai e come l’hai trovato?
Lavoro in informatica e questo lavoro l’ho trovato tramite agenzia come quello precedente.

Siamo ancora richiesti abbastanza in informatica da potere usare le agenzie che ci rispondono subito, in altri campi questo non succede specialmente ora
westminsterFoto: License Some rights reserved by b0r0da
Secondo te quali sono i principali lati negativi di Londra/UK?
La competizione sul lavoro.  In Italia molti pensano che bello a Londra hanno un sistema meritocratico ma esiste anche l’altro lato della medaglia. Il sistema meritocratico vuol anche dire che tutti cercano di essere meglio di te e non puoi mai permetterti di rilassarti. Qui fanno prestissimo a licenziare qualcuno appena si rendono conto che possono avere un’ altra persona che costerebbe meno.

Un mio collega dopo anni di lavoro ha avuto un incidente di macchina, appena possibile l’hanno licenziato senza farsi scrupoli, noi che lavoriamo dobbiamo essere fedeli a chi ci offre lavoro, loro non devono fare altrettanto. Sono dunque abbastanza schifato da certi aspetti della meritocrazia, va benissimo fin quando sei giovane, single e non hai problemi, dopo fanno presto a metterti da parte, possono sempre prendere qualcuno dall’estero a meta’ prezzo. Non per niente qui la carriera viene chiamata rat race che significa corsa dei ratti, meditateci
E quali sono i lati positivi?
Se confrontato all’Italia probabilmente tanti soprattutto sul lavoro ma se confrontato a altri posti probabilmente non cosi’ tanti.
Se dovessi rifare tutto verresti ancora a Londra/UK?
Si, per qualche anno sicuramente si, ora sono bloccato qui per questioni di famiglia ma non sarebbe stata mia intenzione rimanerci cosi’ tanto, non sono un amante della frenesia metropolitana
Ritorneresti in Italia?
Non esistono solo Londra e l’Italia al mondo per fortuna!
Che consigli daresti a chi sta pensando di trasferirsi a Londra/UK?
In Italia molti hanno una visione dorata e sbagliata della vita a Londra e penso che prima di pensare di partire uno debba cercare di scoprire come stanno veramente le cose e non credere alle varie panzane che si sentono dire. Gli italiani esaltano molto il concetto di meritocrazia che ha indubbiamente i suoi vantaggi ma non ha pieta’ e se mai vi trovate che non siete in grado anche temporaneamente di competere con i migliori, vi cacciano subito a pedate nel sedere e qua cose come la cassa integrazione, liquidazioni  e tutto il resto non esistono. Questa mentalita’ e stile di vita non e’ per tutti.  
Se  abiti in UK e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

10 Commenti

  1. Che tristezza di articolo. Ancora una volta qualcuno che pensa di andare a vivere all’estero e che crede di essere ancora in Italia.
    Parlare di meritocrazia e competizione del lavoro quando invece si sta parlando di sistemi contrattuali e leggi sul lavoro mi sembra quantomeno inutile e fuorviante. Giusto per la cronaca: il licenziamento non é cosi semplice come si legge qui, ci sono vincoli che mettono le aziende su un piano ben diverso da quello che potresti avere in Italia. Il sito dell’HMRC e i vari sistemi di consulenza legali gratuiti possono sicuramente aiutarvi se avete dei dubbi. Non certo leggere questi articoli.

    Se invece il pretesto di questo articolo era nient’altro che l’ennesimo sfogo dell’italiota di turno che ribadisce l’esistenza di cog**oni, beh, benvenuto sul pianeta terra.

    • Lavoro in un CAB a Londra e devo dare ragione al signore dell’articolo, tutti i giorni abbiamo casi di persone licenziate ingiustamente per malattia, alcuni vanno in tribunale e vincono, ma che sono qualche migliaia di sterline quando hai perso il lavoro che facevi da anni e anni? Purtroppo anche qua come in Italia superati i 45/50 anni diventa molto molto difficile trovare lavoro soprattutto se uno ha o ha avuto anche problemi di salute, Nella filosofia della meritocrazia vince sempre il migliore, chi costa meno e chi produce di piu’, chi ha 50 anni o ha problemi di salute difficilmente sara’ il piu’ produttivo e se ha lavorato per anni nella stessa azienda e’ anche costoso rispetto ai giovani pieni di energia o agli immigrati appena arrivati disposti a lavorare tanto per pochi soldi, per logica di cose bisogna mandarlo via e infatti e’ di regola

      • Ciao Alessia.

        Mi sembra corretto quanto dici, ma il problema “sociale” dell’impiego e del lavoro passati i 45/50 è un problema abbastanza comune a tutti i paesi “civilizzati”. Come dicevo nella mia risposta, se si pensa di venire in Inghilterra pensando di *non* incontrare persone senza scrupoli e bastardi, ci si sbaglia di grosso.

        Teniamo comunque presente che l’articolo in questione parla di lavoro nel settore informatico e la questione qui è molto particolare: il settore in UK sembra molto stabile e offre buone possibilità, in quanto la domanda di lavoro specializzato è sostanziale. In Italia la situazione è diametralmente opposta.

    • Le aziende sanno che anche se va male e vanno all’Employment Tribunal quello che devono pagare viene riassorbito quando possono assumere una persona giovane che costa molto meno. Ora e’ anche molto difficile avere Legal Aid, molti legal centres e CAB stanno chiudendo e molti dovranno rappresentarsi in tribunale da soli, il che significa che non lo faranno MAI

  2. Che tristezza di articolo. Ancora una volta qualcuno che pensa di andare a vivere all’estero e che crede di essere ancora in Italia.
    Parlare di meritocrazia e competizione del lavoro quando invece si sta parlando di sistemi contrattuali e leggi sul lavoro mi sembra quantomeno inutile e fuorviante. Giusto per la cronaca: il licenziamento non é cosi semplice come si legge qui, ci sono vincoli che mettono le aziende su un piano ben diverso da quello che potresti avere in Italia. Il sito dell’HMRC e i vari sistemi di consulenza legali gratuiti possono sicuramente aiutarvi se avete dei dubbi. Non certo leggere questi articoli.

    Se invece il pretesto di questo articolo era nient’altro che l’ennesimo sfogo dell’italiota di turno che ribadisce l’esistenza di cog**oni, beh, benvenuto sul pianeta terra.

    • Lavoro in un CAB a Londra e devo dare ragione al signore dell’articolo, tutti i giorni abbiamo casi di persone licenziate ingiustamente per malattia, alcuni vanno in tribunale e vincono, ma che sono qualche migliaia di sterline quando hai perso il lavoro che facevi da anni e anni? Purtroppo anche qua come in Italia superati i 45/50 anni diventa molto molto difficile trovare lavoro soprattutto se uno ha o ha avuto anche problemi di salute, Nella filosofia della meritocrazia vince sempre il migliore, chi costa meno e chi produce di piu’, chi ha 50 anni o ha problemi di salute difficilmente sara’ il piu’ produttivo e se ha lavorato per anni nella stessa azienda e’ anche costoso rispetto ai giovani pieni di energia o agli immigrati appena arrivati disposti a lavorare tanto per pochi soldi, per logica di cose bisogna mandarlo via e infatti e’ di regola

      • Ciao Alessia.

        Mi sembra corretto quanto dici, ma il problema “sociale” dell’impiego e del lavoro passati i 45/50 è un problema abbastanza comune a tutti i paesi “civilizzati”. Come dicevo nella mia risposta, se si pensa di venire in Inghilterra pensando di *non* incontrare persone senza scrupoli e bastardi, ci si sbaglia di grosso.

        Teniamo comunque presente che l’articolo in questione parla di lavoro nel settore informatico e la questione qui è molto particolare: il settore in UK sembra molto stabile e offre buone possibilità, in quanto la domanda di lavoro specializzato è sostanziale. In Italia la situazione è diametralmente opposta.

    • Le aziende sanno che anche se va male e vanno all’Employment Tribunal quello che devono pagare viene riassorbito quando possono assumere una persona giovane che costa molto meno. Ora e’ anche molto difficile avere Legal Aid, molti legal centres e CAB stanno chiudendo e molti dovranno rappresentarsi in tribunale da soli, il che significa che non lo faranno MAI

  3. come se in Italia invece licenziano solo se sono costretti, ma per favore, non si fanno scrupoli esattamente come i UK. ….inoltre sempre meglio essere licenziati a Londra che in Italia, nel “bel paese” potresti cercare per mesi senza trovare uno straccio di lavoro

  4. come se in Italia invece licenziano solo se sono costretti, ma per favore, non si fanno scrupoli esattamente come i UK. ….inoltre sempre meglio essere licenziati a Londra che in Italia, nel “bel paese” potresti cercare per mesi senza trovare uno straccio di lavoro

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