Un lettore ha scritto:

“Io ho vissuto a Londra dal
2008 al 2011 e posso dire che effettivamente gli appartamenti fanno schifo, con
moquette sporca, cucine che cadono a pezzi e infissi che si sfaldano solo a toccarli. Gli affitti d’altronde sono pure alti considerando le condizioni misere delle case. I lendlords si sono approfittati della crescente richiesta di appartamenti data dall’afflusso di massa a Londra, dovuta all’illusione di molti giovani convinti di avere prospettive piu’allettanti in una grande citta’.E’una balla. Se fai un lavoro poco qualificato a Londra (tipo cameriere, commesso, addetto al banco) quadagni dai 900 , ai 1000 pound al mese, che e’la stessa cifra che guadagneresti stando in Italia. Diverso se svolgi lavori qualificati, ma per quelli c’e’una richista impressionante e bisogna essere davvero super. gli altri fanno la fame. Punto. Per fortuna adesso col Brexit l’afflusso calera’ e i lendlords
avranno appartamenti vuoti e finira’questo schifo.”

Nicola

Se anche tu vuoi raccontare la tua esperienza a Londra o nel Regno Unito, puoi farlo usando il modulo qui sotto

8 Commenti

  1. Il mio appartamento non cade a pezzi, non vieni a Londra senza saper l’inglese (se scrivi lendlord sei una schiappa in inglese) e senza avere una professione. Se decidi di venire a fare il cameriere, cosa che tutte le persone con sale in zucca ti sconsiglieranno di fare, allora sono affari tuoi ma non puoi lamentarti. E tanto meno far credere che la tua esperienza valga per tutti. Non parli certo per me.

    • ciao e’ vero si scrive landlord grazie per la correzione, se mi incontri e parli in inglese con me ti accorgerai che non sono una schiappa in inglese, ma lo parlo fluentemente, forse meglio di te benche’ ora viva in Italia (Firenze). Lo scopo del mio intervento era quello di evidenziare che a Londra il mercato degli affitti e’ sfuggito completamente al controllo governativo, perché nessuno si e’ proccupato di fissare un tetto massimo oltre il quale non si puo’ andare. Cosi avviene che i proprietari di case (landords giusto?) si sono approfittati della situazione e dell’ afflusso di tantissime persone provenienti da tutto il mondo che credono che Londra sia il pardiso. Ma non e’ affatto cosi.Forse era cosi 20 anni fa ma Tony Blair e Gordon Brown hanno fatto entrare tutti creando un’emorragia i cui effetti non sono arrestabili, neanche col Brexit. Io ho vissuto 3 anni a Leytonstone (east London) e le case sono fatiscenti, gestite da indiani o arabi che non hanno fatto nessun lavoro di ristrutturazione e tengono alti gli affitti, ed e’cosi in tutta la east London e credo anche in altre zone. Gli italiani si adattano a vivere in queste condizioni sperando di fare il salto di qualita’ ma non e’ facile. Io personalmente credo che Londra vada bene se sei ricco o hai un lavoro altamente qualificato, altrimenti lascia stare, meglio L’Italia che del resto e’ nettamente più bella dell’ Inghilterra

  2. Il mio appartamento non cade a pezzi, non vieni a Londra senza saper l’inglese (se scrivi lendlord sei una schiappa in inglese) e senza avere una professione. Se decidi di venire a fare il cameriere, cosa che tutte le persone con sale in zucca ti sconsiglieranno di fare, allora sono affari tuoi ma non puoi lamentarti. E tanto meno far credere che la tua esperienza valga per tutti. Non parli certo per me.

    • ciao e’ vero si scrive landlord grazie per la correzione, se mi incontri e parli in inglese con me ti accorgerai che non sono una schiappa in inglese, ma lo parlo fluentemente, forse meglio di te benche’ ora viva in Italia (Firenze). Lo scopo del mio intervento era quello di evidenziare che a Londra il mercato degli affitti e’ sfuggito completamente al controllo governativo, perché nessuno si e’ proccupato di fissare un tetto massimo oltre il quale non si puo’ andare. Cosi avviene che i proprietari di case (landords giusto?) si sono approfittati della situazione e dell’ afflusso di tantissime persone provenienti da tutto il mondo che credono che Londra sia il pardiso. Ma non e’ affatto cosi.Forse era cosi 20 anni fa ma Tony Blair e Gordon Brown hanno fatto entrare tutti creando un’emorragia i cui effetti non sono arrestabili, neanche col Brexit. Io ho vissuto 3 anni a Leytonstone (east London) e le case sono fatiscenti, gestite da indiani o arabi che non hanno fatto nessun lavoro di ristrutturazione e tengono alti gli affitti, ed e’cosi in tutta la east London e credo anche in altre zone. Gli italiani si adattano a vivere in queste condizioni sperando di fare il salto di qualita’ ma non e’ facile. Io personalmente credo che Londra vada bene se sei ricco o hai un lavoro altamente qualificato, altrimenti lascia stare, meglio L’Italia che del resto e’ nettamente più bella dell’ Inghilterra

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