Venire ora in UK con la spada di Damocle della Brexit

Con i nuovi sviluppi dopo le elezioni molti italiani si stanno chiedendo se vale ancora la pena trasferirsi in UK. Come in tutte le cose, ci sono voci drammatiche e altre che invece pensano non ci sia nessun problema. Ma vediamo un po’ la situazione.

Anche grazie allo strano e un po’ arcaico sistema elettorale britannico, Boris Johnson ha ora una bella maggioranza e può fare più o meno quello che vuole.  Per alcuni questo significa che non deve più accontentare la parte estremista del suo partito che vuole effettivamente avere pochissimi legami con la UE e quindi spazzare via decine di accordi reciproci. Altri invece pensano che Boris Johnson stesso sia ora della parte estremista del partito e che non abbia nessuna intenzione di fare un trattato comprensivo con la UE anche a scapito degli stessi cittadini britannici. 

Foto: @elle245295 via Twenty20

Fino a quando non sappiamo con chiarezza le intenzioni di Johnson tutte le previsioni sono solo speculazioni. Fino ad ora però sappiamo che vuole far passare una legge per rendere illegale ottenere un’altro periodo di transizione dopo il 31 dicembre 2020. Con tanti che dicono che sarà impossibile in pochi mesi fare un trattato che include tutte le aree (che vanno dal commercio, alla finanza ma anche accordi reciproci come la sanità, il riconoscimento dei titoli di studio, la ricerca, l’informazione sul terrorismo e tanto tanto altro) è quindi possibile che il 31 dicembre 2020 non ci sarà nessun accordo e quindi si ritorna alla situazione di no deal, oppure un accordo molto superficiale con la speranza di poter trattare altri argomenti negli anni seguenti. Questa seconda ipotesi lascerebbe scoperti certi settori e questioni anche per diversi anni. Sappiamo anche che appena saputo questo la sterlina è calata, con i mercati che vedono crescere il pericolo di no deal. 

L’altra notizia cerca è che il debito pubblico sta salendo e che molte delle promesse di Johnson in campagna elettorale come abbassare le tasse, aprire 40 ospedali e versare enormi cifre di soldi per migliorare le zone povere del paese, non potranno essere fatte soprattutto con i costi enormi di una Brexit. 

Puzzled woman examining article in cafe
Che ci piaccia o no, regna ancora l’incertezza

Come si mettono le cose per gli italiani che vogliono venire ora?

Sulla carta per ora gli italiani potranno continuare a venire fino alla fine del periodo di transizione (sempre che Johnson non cancelli improvvisamente il periodo di transizione dal 31 gennaio al 31 dicembre se non ottiene ciò che vuole, cosa che per alcuni sarebbe possibile).

Ma chiaramente oltre a dubbi sui diritti futuri dei cittadini europei (soprattutto in caso di mancanza di trattato) rimane la questione dell’economia e del fatto che se il lavoro buono dovesse cominciare a scarseggiare se è veramente una mossa saggia venire a vivere in un paese che al momento sembra già dare troppe colpe agli immigranti dalla UE. 

Si tratta comunque di una decisione personale e molto dipende da cosa uno vuole ottenere nel Regno Unito. La persona qualificata e specializzata o chi vuole sono venire per un periodo breve non dovrebbe avere grossi problemi, ma il periodo del venire per cominciare dal basso e fare carriera potrebbe essere già terminato. 

Purtroppo ai tanti che chiedono informazione non si possono dare risposte precise perché nessuno è a conoscenza di quello che ha in mente di fare Boris Johnson. Il suo attacco ai cittadini europei che vivono in UK di due settimane fa ha anche spaventato molti europei residenti in UK

 

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