National Gallery di Londra; visita dopo la riapertura

National Gallery di Londra

La National Gallery di Londra si trova a Trafalgar Square, in pole position dal punto di vista turistico.  Tutti passano di qui. 

La National Gallery ha oltre 6 milioni di visitatori l’anno,  ma la Tate Modern e il British Museum hanno un numero maggiore di visitatori.  In ogni caso rimane ancora gratuita e vi porterà via un po’ di tempo.  Ci sono circa 2300 dipinti di vedere non potete pensare di vederla bene in meno di 3 ore. 

La cosa migliore è visitarla per circa due ore e poi uscire. Potete riprendere il giorno stesso o il giorno dopo. Dopo un paio di ore la vista si offusca un po’. Ora nel periodo post pandemia dovete prenotare un biglietto online, non vi faranno entrare senza biglietto. Potete trovare il biglietto gratuito qui. 

Se volete visitare una mostra temporanea, se prestigiosa dovrete quasi sicuramente pagare e anche caro. Non pensiate di doverlo fare a tutti i costi, se non siete particolarmente interessati all’artista della mostra, lasciate perdere. Le mostre costano tanto e non sono molto grandi. Se siete fan invece, la cosa cambia, le mostre della National Gallery generalmente riuniscono dipinti che si trovano in diverse parti del pianeta.

Se capite l’inglese ci sono degli ottimi giri con guida che durano circa un’ora e sono gratuiti. Ora dopo la pandemia non ne hanno ancora organizzati, ma potete vedere qui se ricominciano. 

Se invece hai fretta la National Gallery offre tre percorsi veloci per vedere un numero di capolavori. Li puoi trovare e scaricare dal sito ufficiale

Cose da sapere sulla National Gallery di Londra

Orario di apertura: Dalle 10 alle 18, aperta anche alla domenica. Con la pandemia in corso gli orari possono essere ridotti, si consiglia di consultare il sito. 

Ingresso Gratuito

Se non capite l’inglese la National Gallery ha una versione del sito tutta in italiano

Metropolitana: Charing Cross, ma anche Leicester Square e Embankment, si trovano tutte in zona 1

Autobus:   3, 6, 9, 11, 12, 13, 15, 23, 24, 29, 87, 88, 91, 139, 159, 176, 453 

Ci sono quattro ingressi alla National Gallery: l’entrata del portico originale di Wilkins su per i gradini da Trafalgar Square, l’entrata Getty al piano terra a est, l’ala Sainsbury a ovest e l’entrata posteriore su Orge St. Tutte le entrate tranne quella posteriore hanno  un banco informazioni, dove è possibile acquistare una mappa e si trova accesso per disabili, con ascensori che portano a tutti i piani.

La National Gallery ha un coffee shop che si trova vicino alla Getty Entrance e un ristorante vero e proprio nella Sainsbury Wing. 

L’evoluzione della National Gallery a Londra

La National Gallery a Londra fu aperta nel 1824 per portare l’arte a tutti, l’ingresso era infatti gratuito. La scelta di Trafalgar Square non era un caso, perché a quei tempi era di facile accesso ai ricchi, ma non irraggiungibile dai meno ricchi che abitavano nelle zone est

Il primo edificio della National Gallery a Londra fu costruito da William Wilkins, che ovviamente non immaginava quanto la galleria sarebbe diventata grande un giorno. Fu costruito per ospitare la prima collezione della National Gallery fu la Angerstein Collection che aveva solo 38 dipinti.

Foto: © Copyright John Winfield and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

A differenza di altri paesi europei che semplicemente nazionalizzarono le collezioni d’arte di re e aristocratici, la National Gallery dovette comprarsi tutto, dipinto per dipinto

Inizialmente la National Gallery comprò quasi esclusivamente dipinti del Rinascimento Italiano. Negli anni seguenti la galleria comprò un numero di dipinti del primo Rinascimento, come in particolare quelli di Paolo Uccello.

Erano a quei tempi considerati lavori minori, ma cominciava ad esserci un certo interesse per l’arte italiana del 1300 e 1400.

National Gallery di Londra

La storia della collezione

Dopo questi acquisti la galleria già non aveva spazio e la cosa peggiorò dopo la morte del grande pittore londinese J.W.Turner che donò le sue opere invendute alla nazione e quindi alla National Gallery. Per ospitare  questi quadri  e altri di artisti britannici fu aperta la Tate Gallery ora chiamata Tate Britain.

Diversi dipinti, tra cui una Venere di Velasquez e 5 dipinti di Bellini, furono danneggiati durante le proteste delle suffragette per avere il voto alle donne nel 1914.

Qui sotto potete vedere un video che parla di quello che forse è il dipinto più famoso di questa ala. Un altro dipinto da vedere è la Vergine delle Rocce di Leonardo, una seconda versione dello stesso tema, la prima versione si trova al Louvre. Non perdetevi San Giorgio e il Dragone di Paolo Uccello e Botticelli.

Durante la Seconda Guerra Mondiale tutti i quadri furono trasferiti in Galles per protezione


Van Eyck, The Arnolfini Portrait: Jan Van Eyck, The Arnolfini Portrait, tempera and oil on wood, 1434 (National Gallery, London). Speakers: Dr. Beth Harris, Dr. Steven Zucker

 
 

Le quattro ali della National Gallery

Sainsbury Wing

Ci sono quattro ale della National Gallery a Londra. La Sainsbury’s Wing, la più recente ospita l’arte più antica, principalmente arte italiana, fiamminga e tedesca dal 1250 al 1500. Se vuoi vedere tutta la collezione dovresti cominciare da qui.

È anche famoso perché il progetto originale era stato aspramente criticato dal Principe Carlo durante la sua costruzione. È risaputo che il principe è piuttosto tradizionalista in quanto ad architettura. Allora il progetto fu dato alla coppia americana Venturi and Scott- Brown (che sono marito e moglie). La coppia ha fatto felice il principe con l’edificio che vedete ora. 

Tutto inizia con altari del 1200 di artisti italiani come Jacopo e Andrea de Cione e Duccio.

Nella Sala 53, puoi ammirare il Wilton Diptych che è particolarmente importante per essere sopravvissuto alle distruzioni prima di Enrico VIII e dopo di Cromwell. Fu dipinto da un ignoto artista nel 1300 secolo per il re Riccardo II, che è raffigurato in ginocchio. Guardatelo perché noi saremo abituati all’arte italiana, ma conosciamo poco quella inglese medievale. Viene anche da pensare a quanta arte religiosa ha distrutto Enrico VIII. Non perdetevi anche l’enorme Battaglia di San Romano di Paolo Uccello. 

 

National Gallery di Londra
Wilton Diptych

La parte centrale della Galleria

La West Wing della National Gallery di Londra ha dipinti italiani, fiamminghi e tedeschi dal 1500 al 1600. Qui troverete grandi come Tiziano, Veronese, Holbein, Raffaello e Michelangelo.

Vedrete anche il famoso quadro di Jan van Eyck e poi tutta la serie di grandi italiani come Leonardo, Raffaello e Mantegna. La versione della Vergine delle  rocce di Leonardo è  quella meno famosa; quella che si trova nel Codice Da Vinci è al Louvre di Parigi. 

La North Wing ha dipinti italiani, tedeschi, fiamminghi e francesi dal 1600 al 1700. I grandi nomi non mancano nemmeno qui, per cominciare abbiamo Caravaggio, Rembrandt, Rubens, Vermeer, Van Dyck e Velasquez. Non perdetevi uno dei famosi girasoli di Van Gogh.

Le opere di Rembrandt includono la festività di Belshazzar, due autoritratti, dipinti a trent’anni di distanza. Il primo fatto quando ancora giovane e l’ultimo, un anno prima di morire con un espressione malincolica. 

Passerete anche davanti al ritratto di Saskia, la moglie di Rembrandt e altri ritratti di persone per lui importanti. I ritratti di Jacob Trip e la moglia è  un incredibile studio di due persone anziane.  Potrete anche vedere due opere di Vermeer, i paesaggi di  Aelbert Cuyp e il famoso viale alberato di Hobbema a Middelharnis. 

Potrete anche vedere tre spettacolari opere di Caravaccio, inclusa la Cena di Emmaus. Per la prima volta nella storia una scena biblica era stata rappresentata come se fosse una scena comune, i protagonisti sembrano persone normali. Sembra normale ora, ma non lo era allora. Molti furono molto offesi da questo dipinto. 

Quadri impressionisti e post-impressionisti

Per finire la East Wing che ci porta all’Impressionismo e oltre. Qui potete vedere le opere di Turner, Constable, Van Gogh, Cezanne, Degas, Canaletto e Monet. 

Se vedete poca arte britannica alla National Gallery di Londranon è perché non esiste ma, come dicevo prima, fu spostata quasi tutta alla Tate Gallery, ma qui rimane ancora qualche Turner e Constable. Anche se non famosissimo in Italia, Turner fu un grande precursore a cui si ispirarono molto gli Impressionisti francese. 

La National Gallery in genere è relativamente tranquilla e potete ammirare bene le opere senza essere presi a gomitate. Ma le quattro sale dedicate agli Impressionisti e Post-Impressionisti sono un’eccezione. Sono spesso prese d’assalto, nel periodo della pandemia, ci sono regole ben precise per evitare assemblamenti che dovrete seguire e avere un po’ di pazienza.  Per forza, direte voi qui si trovano Van Gogh, Renoir, Degas, Manet, Pissarro e persino Picasso!

Vi troverete davanti ad una serie di quadri famosissimi, cominciando dai Girasoli di Van Gogh, una delle tante versioni. Potete tornarci molte volte, cambiano spesso i quadri e le loro posizioni, spesso sono in prestito a mostre altrove e mettono altro al loro posto. 

Dipinti famosi che potete vedere alla National Gallery di Londra

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rapporto

Scritto da Laura S Ambir

A Londra dal 1984, ha lavorato in diversi settori dal marketing al recruitment. Ha anche esperienza del settore sanitario, public health e social care. Coinvolta in commissioni e dibattiti del parlamento britannico. Qualificata per insegnare inglese come seconda lingua a stranieri.

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