Sono quasi tutte cose che sono state ripetute diverse volte, ma molti italiani ancora fanno questi errori. In molti casi, specialmente se non volete solo lavorare nella ristorazione, fare questi errori significa non avere il lavoro e doversi accontentare di fare un lavoro sotto le vostre aspettative.

Foto: @ijeab via Twenty20

Mandare a tutti lo stesso CV e cover letter

Il CV e cover letter devono essere personalizzate per ogni tipo di lavoro e anche per ogni offerta di lavoro. Le parole chiavi che si trovano in un annuncio DEVONO essere presenti nella vostra cover letter. Ci sono recruiter che usano software per scartare tutti i CV che non contengono certe keywords. Leggete bene l’annuncio, vedete che caratteristiche cercano e parlate di queste caratteristiche nel vostro CV e cover letter.

Non vendersi

Il CV serve a vendersi, dovete usare un linguaggio convincente per dimostrare che siete voi la persona giusta. Non potete presentare una lunga lista e aspettare che il recruiter arrivi alla conclusione. Dopo pochi secondi si stufa se non segnalate voi che avete le caratteristiche richieste.

Ripetere le stesse cose

OK vendersi ma non ripetete sempre gli stessi concetti 10 volte nel vostro CV. Il CV deve essere PUNCHY.

Non essere punchy

Un CV deve arrivare velocemente al punto usando paragrafi brevi e frasi chiare e decise. Non scrivete 10mila dettagli su cose che avete fatto da un determinato datore di lavoro, sono noiose e non comunicate le cose veramente importanti. Riassumete tutto in un paio di righe, mettendo in evidenza le vostre capacità e conoscenza.

Parlare troppo degli studi universitari

Va bene avete fatto l’università ma per molti datori di lavoro si tratta di una fase non un punto di arrivo. Se avete 30 anni e non lavorate in campo accademico,  non dovete usare mezza pagina per elencare tutti gli esami fatti all’università, basta una riga. I datori di lavoro vogliono vedere che avete fatto tante altre cose dai tempi dell’università.

Piangersi addosso

Abbiamo visto CV di italiani che mettono un paragrafo per spiegare che se hanno 35 anni e non hanno esperienza nel campo è per via della situazione italiana. Ciò non colpisce nessuno, un recruiter cerca la persona migliore non uno che trova scuse. Anche perché Londra è piena di italiani di 25 anni con un CV pieno di esperienze.

 

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