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Tamigi, il fiume di Londra; cose che forse non sai

Il Tamigi è il secondo fiume più lungo del Regno Unito e il fiume più lungo interamente in Inghilterra. Nasce a Thames Head nel Gloucestershire e sfocia nel Mare del Nord all’estuario del Tamigi. La sua fama viene dal fatto che è il fiume di Londra, anche se la parte che scorre nel centro della città è solo una breve parte del suo corso. Le immagini del Tamigi con il Tower Bridge o il London Eye sono famose in tutto il mondo.

Il corso d’acqua è soggetto a marea a Londra con una differenza di 7 metri, che arriva fino a Teddington Lock ad ovest di Richmond. Il bacino idrografico copre gran parte dell’Inghilterra sudorientale e occidentale e il fiume è alimentato da oltre 30 affluenti. Il fiume contiene oltre 80 isole e, avendo tratti sia di acqua di mare che di acqua dolce, supporta una varietà di animali selvatici. Prima della costruzione di Teddington Lock, il fiume era affetto da maree fino a Staines.

Da dove viene il nome Tamigi?

In inglese Thames. Ci sono due teorie, la prima dice che il nome viene dall’inglese medievale Temese che a sua volta proviene dal celtico Tamesas che invece i Romani scrissero Tamesis. Probabilmente significa scuro o il ta di tameses significa fango. Cosa non sorprendente visto che il Tamigi è n fiume di scarsa profondità e molto fangoso e di colore marrone. Ci sono comunque diverse altre teorie sull’origine del nome Tamigi. Sappiamo però che il Th del nome inglese del fiume Thames è sempre stata pronunciato T. L’ortografia ‘th’ conferisce un tono greco al nome ed è stata aggiunta nel 1500 circa per far credere che il nome fosse greco e portato dalle tribù celtiche che una volta si credeva venissero da là. Da notare che ad Oxford il Tamigi si chiama Isis. 

La parte del fiume affetta da maree o bacino di Londra

Questa zona parte dal profondo estuario fino al Teddington Lock e include tutto il centro di Londra. Il London Bridge è ora utilizzato come base per le tavole di marea pubblicate che danno gli orari dell’alta marea. L’alta marea raggiunge Putney circa 30 minuti dopo il London Bridge e Teddington circa un’ora dopo. Il tratto di marea del fiume è conosciuto come “the Tideway”.  A Londra, l’acqua è leggermente salmastra con sale marino, essendo un mix di mare e acqua dolce.

I principali affluenti del Tamigi sulla Tideway includono i fiumi Brent, Wandle, Effra, Westbourne, Fleet, Ravensbourne (la cui parte finale è chiamata Deptford Creek), Lea, Roding, Darent e Ingrebourne. Molti di questi fiumi sono stati coperti. 

Le isole del Tamigi

Il Tamigi contiene oltre 80 isole che vanno dalle grandi paludi estuari dell‘isola di Sheppey, dell’isola di Grain e dell’isola di Canvey a piccoli isolotti ricoperti di alberi come Rose Isle nell’Oxfordshire e Headpile Eyot nel Berkshire. Alcune delle più grandi isole interne, ad esempio l’isola di Andersey , sono state create naturalmente quando il corso del fiume si è diviso in corsi d’acqua separati.

Nella zona di Oxford il fiume si divide in diversi corsi d’acqua attraverso la pianura alluvionale (Seacourt Stream, Castle Mill Stream, Bulstake Stream e altri), creando diverse isole (Fiddler’s Island, Osney e altre). Desborough Island, Ham Island a Old Windsor e Penton Hook Island sono state create artificialmente da tagli di serratura e canali di navigazione.

Chiswick Eyot è un punto di riferimento familiare sul percorso di Boat Race, mentre Glover’s Island costituisce il fulcro della spettacolare vista da Richmond Hill.

L’Abbazia di Westminster e il Palazzo di Westminster  furono costruiti sull’isola di Thorney, non si direbbe oggi

Storia lungo il Tamigi

Questo fiume ha sempre avuto notevole importanza storica, ci sono prove di insediamenti umani che vivono al largo del fiume lungo la sua lunghezza risalenti al Neolitico.Lungo le rive del fiume sono stati scoperti numerosi siti e manufatti dell’età del bronzo, compresi gli insediamenti a Lechlade, Cookham e Sunbury-on-Thames. Alcuni dei primi resoconti scritti del Tamigi si trovano nel racconto di Giulio Cesare della sua seconda spedizione in Gran Bretagna nel 54 a.C. quando il Tamigi rappresentava un grosso ostacolo e incontrò le tribù belghe dell’età del ferro, i Catuvellauni e gli Atrebati lungo il fiume.

Sotto l’imperatore Claudio nel 43 d.C. i romani occuparono l’Inghilterra e, riconoscendo l’importanza strategica ed economica del fiume, costruirono fortificazioni lungo la valle del Tamigi, compreso un grande accampamento a Dorchester. Due colline, ora conosciute come Cornhill e Ludgate Hill, fornirono una solida base per un centro commerciale nel punto più basso possibile del Tamigi chiamato Londinium dove fu costruito un ponte. Un altro ponte romano si trovava a Staines. 

Molti degli insediamenti lungo il fiume Tamigi fanno risalire le loro origini a radici molto antiche e il suffisso “ing” in città come Goring (dove si trova la strana e tortuosa gola di Goring o Goring Gap) e Reading devono le loro origini ai Sassoni.

La prosperità economica e la fondazione di ricchi monasteri da parte degli anglosassoni attirarono visitatori indesiderati e intorno all’870 d.C. i Vichinghi riuscirono a navigare dal mare al Tamigi e attaccarono l’Abbazia di Chertsey.

Una volta che il re Guglielmo il Conquistatore  ebbe ottenuto il controllo totale della strategica valle del Tamigi, invase il resto dell’Inghilterra. Fece costruire molti castelli, inclusi quelli di Wallingford, Rochester, Windsor e  la Torre di Londra.

I secoli successivi videro il conflitto tra re e baroni giungere al culmine nel 1215  quando re Giovanni fu costretto a firmare la Magna Carta su un’isola del Tamigi a Runnymede. Ciò ha concesso loro, tra una miriade di altre cose, ai sensi della clausola 23, il diritto di navigazione del fiume. Un’altra importante conseguenza del regno di Giovanni fu il completamento del London Bridge a più piloni che fungeva da barricata e sbarramento sul fiume, influenzando il flusso di marea a monte e aumentando la probabilità di congelamento.

Ai tempi dei Tudor, specialmente Enrico VIII e Elisabetta I e degli Stuart i re e le regine amavano il fiume e costruirono magnifici palazzi lungo il fiume a Hampton Court, Kew, Richmond, Whitehall e Greenwich.

Dal 1500 Londra crebbe di importanza come porto che commerciava con tutto il mondo, a Deptford aprirono anche cantieri navali. Il Tamigi serviva anche per trasportare merce da Oxford a Londra in particolare e la pietra dai Cotswolds per ricostruire la cattedrale di St Paul’s dopo il Grande Incendio del 1666. 

Una serie di inverni freddi portò al congelamento del Tamigi sopra il London Bridge, e questo portò alla prima Frost Fair nel 1607, completa di grosse tende montate sul fiume stesso e che offrivano una serie di divertimenti.

Nel 1700, il Tamigi era uno dei corsi d’acqua più trafficati del mondo, poiché Londra divenne il centro del vasto e mercantile impero britannico e progressivamente nel secolo successivo i moli si espansero nell’Isle of Dogs e oltre. Sono stati fatti sforzi per risolvere i conflitti di navigazione a monte costruendo chiuse lungo il Tamigi come quella di Teddington. 

Durante la “Grande Puzza” del 1858, l’inquinamento del fiume raggiunse proporzioni tali che le sedute alla Camera dei Comuni a Westminster dovettero essere abbandonate. Seguì uno sforzo concertato per contenere le acque reflue della città costruendo enormi fognature sugli argini del fiume nord e sud, sotto la supervisione dell’ingegnere Joseph Bazalgette.

Gli argini di Londra ospitano l’approvvigionamento idrico delle case, oltre alle fogne, e proteggono Londra dalle inondazioni.

L’arrivo della ferrovia fece diminuire l’uso del fiume per trasportare merci ma aumentò l’uso ricreazionale. In questo periodo nacquero regate come quella di Henley o la Boat Race.

Il 3 settembre 1878 ebbe luogo uno dei peggiori disastri fluviali in Inghilterra, quando l’affollata imbarcazione da diporto Princess Alice che portava i passeggeri in gita si scontrò con un altro battello, uccidendo oltre 640 persone.

Durante la seconda guerra mondiale la protezione del Tamigi fu fondamentale per la difesa del paese. Le difese includevano i forti di Maunsell nell’estuario e palloni di sbarramento per far fronte alla minaccia dei bombardieri tedeschi che utilizzavano la forma riconoscibile del fiume per navigare durante il Blitz. 

Sebbene il porto di Londra rimanga uno dei tre principali porti del Regno Unito, la maggior parte del commercio si è spostata a valle dal centro di Londra. Il declino dell’industria manifatturiera e il miglioramento del trattamento delle acque hanno portato a una  bonifica e il Tamigi è tornato più pulito come non lo era da secoli. Lungo il fiume corre il Thames Path, che fornisce un percorso per escursionisti e ciclisti, puoi trovare maggiore informazione qui. Ci sono anche servizi di battelli usati sia da turisti ma alcuni servizi sono indirizzati ai pendolari, un modo per evitare il traffico londinese. 

All’inizio degli anni ’80 fu aperta la Thames Barrier, quasi all’inizio del lungo estuario,  per controllare il livello dell’acqua. Viene chiuso più volte all’anno per prevenire danni causati dall’acqua alle zone basse di Londra. Alla fine degli anni ’90 è stato costruito il fiume Jubilee, lungo 11 km, che funge da canale di piena per il Tamigi intorno a Maidenhead e Windsor. Ora stanno pensando di costruire nuove barriere e dighe, la Thames Barrier non è più sufficiente. 

La fauna del Tamigi

Varie specie di uccelli vivono lungo il fiume, alcune si trovano sia in mare che nell’entroterra. Questi includono il cormorano, il gabbiano comune e il gabbiano reale. Si vedono cigni sia bianchi e più raramente anche neri.  Si incontrano anche le oche del Canada, martin pescatore,  aironi, le oche egiziane e le oche dalla testa di sbarra, e le anatre includono il germano reale nativo, oltre all’anatra mandarina dall’Asia. 

Il Tamigi contiene sia acqua di mare che acqua dolce, fornendo così supporto per acqua di mare e pesci d’acqua dolce. I salmoni, che abitano entrambi gli ambienti, sono stati reintrodotti ed è stata costruita una serie di scalette per i pesci nelle dighe per consentire loro di risalire la corrente.  L’anguilla è tipica del Tamigi come il piatto tipico dell’East End di Londra ‘jellied eel’.  Alcuni dei pesci d’acqua dolce che si trovano nel Tamigi e nei suoi affluenti includono la trota , il cavedano, il dace, il triotto, il barbo, il pesce persico e  il luccio.

 

Fatti spiccioli sul Tamigi il fiume di Londra 

Il Tamigi, il fiume di Londra, è lungo 346 chilometri, non è il più lungo del Regno Unito, il fiume Severn è lungo 354 km. 

Il Tamigi ha 215 ponti e 17 tunnel che lo attraversano

Il primo tunnel fu costruito nel 1843 da Rotherhithe a Wapping

Nel Tamigi si trovano 125 pesci diversi

Tra gli animali che si possono vedere nel Tamigi includete anche delfini, lontre e persino foche

Il Tamigi passa da 16 città o cittadine importanti

La vera sorgente del fiume di Londra si trova a Thames Head, nei Cotsworld in Gloucestershire

Dalla sorgente fino a Teddington il fiume non è soggetto a maree

La Boat Race tra gli studenti di Oxford e Cambridge si tiene sul Tamigi dal 1839, ma interrotta recentemente dal coronavirus e dalla fragilità dell’Albert Bridge

La Magna Charta fu firmata nel 1215 in un isola nel Tamigi vicino Runnymede

Un tempo il Tamigi gelava abbastanza regolarmente, ma con la costruzioni degli argini nel centro di Londra e la demolizione del London Bridge, il fiume scorre molto più veloce e non ha il tempo di gelare. 

In media un cadavere alla settimana viene trovato nel Tamigi, quasi sempre suicidi

Ci sono ben 190 isole e isolette nel fiume di Londra ma solo 45 sono abitate

L’anguilla del Tamigi era un piatto tipico londinese in tempi passati, trovate ancora, anche se meno posti che fanno la famosa jellied eel

Il primo ponte sul Tamigi fu costruito dai Romani quasi 2000 anni fa molto vicino a dove si trova oggi London Bridge

Il 5 agosto 1993 il più grande salmone non di marea nella storia registrata è stato catturato vicino a Boulters Lock a Maidenhead.

Ci sono oltre 200 club di canottaggio lungo il Tamigi

Il nome antico celtico del Tamigi era Tamesas

Da Teddington all’estuario il fiume di Londra è soggetto a maree, potete vedere infatti come sale e scende durante il giorno nel centro di Londra

Nella parte del Tamigi non soggetta da maree trovate ben 45 chiuse

Il Thames Path segue il Tamigi lungo tutto il suo percorso, si tratta del sentiero fluviale più lungo d’Europa

Quasi il 70% dell’acqua potabile di Londra viene dal Tamigi

Oggi inizia Estuary 2021, il festival dell’estuario del Tamigi

L’estuario del Tamigi ha avuto un’enorme importanza storica e culturale che spesso viene dimenticata.

L’estuario è ora un’area importante per la fauna selvatica, inclusi uccelli e pesci come il salmone. Fornisce anche terreni adatti per industrie come raffinerie di petrolio, impianti di produzione chimica e fabbriche di trasformazione alimentare. Questo festival ne celebra l’esistenza. 

Puoi guardare in streaming una serie di discussioni, presentazioni di artisti e film e sperimentare opere d’arte, tutto disponibile gratuitamente sul sito ufficiale .

Il festival di tre settimane si svolgerà in più siti lungo le coste dell’Essex e del Kent e conterranno una serie di conferenze e laboratori artistici e letterari, installazioni di arti visive, film, conferenze e attività comunitarie, tutti a tema sul passato, presente e futuro dell’estuario del Tamigi.

Oltre al programma online, il festival vedrà oltre 90 opere ed eventi presentati in luoghi all’aperto in Essex e Kent, da Shoebury a Tilbury, da Gravesend a Margate e incluso il Wat Tyler Country Park a Pitsea, Chatham Historic Dockyard e l’isola di Sheppey nel Kent. Il programma si estende dai punti più orientali del Tamigi in quanto si fonde con il Mare del Nord.

 

Londra, liberata la giovane balena incastrata nel Tamigi (VIDEO)

Finalmente liberata la giovane balena rimasta incastrata in una chiusa del Tamigi dalle parti di Richmond, nel sud ovest di Londra. 

La balena, lunga circa 4 metri dovrebbe essere una balenottera minore o minke whale in inglese. 

Centinaia di persone hanno guardato i soccorsi che sono durati ben sette ore e la balena è stata finalmente liberata all’una di stamattina. 

Balene nel Tamigi, noto anche come “balena del Tamigi”, è un fenomeno che si verifica quando una balena arenata si trova nel Tamigi e non è in grado di muoversi. La balena tipicamente si incunea nel fiume e muore di fame o soffocamento.

La “balena nel Tamigi” è un fenomeno insolito ed è stata osservata nel Tamigi dagli anni ’80, con la più recente trovata il 31 ottobre 2018. La specie di balena che di solito rimane bloccata nel Tamigi è solitamente una balenottera azzurra, che può pesare fino a 100 tonnellate e crescere fino a 30 metri di lunghezza.

L’acqua del Tamigi è salata fino alla chiusa di Teddington che si trova ad ovest di Richmond. Tecnicamente il Tamigi di Londra non è proprio un fiume ma l’estuario di un fiume affetto dalle maree. Sarebbe stato molto più largo ma nel centro di Londra è stato ristretto nel 1800. 

Hampton Court Palace; storia, cosa vedere e come arrivarci

Se vivete a Londra e ancora non ci siete stati, vale la pena visitare Hampton Court Palace a Londra almeno una volta.  Si passa una piacevole giornata. Tecnicamente si trova ancora a Londra, nella Greater London,  anche se in effetti siamo in Surrey.

Una breve storia diHampton Court Palace

Creato da Thomas Wolsey che era un cardinale, come residenza di campagna nel 1515. Il palazzo era molto suntuoso e il suo intrattenimento e banchetti divennero rapidamente tra i migliori d’Europa.

Wolsey fu poi costretto a darlo a Enrico VIII nella speranza di ottenere qualche favore. Nel 1529 il re si prese comunque tutti gli averi di Wolsey. A quei tempi il palazzo era in piena campagna lungo il Tamigi, in un posto considerato avere ‘aria buona’.

Enrico ci andò subito a vivere e costruì nuove sale e la Great Court, una cappella, campi da tennis e di bocce, aggiunse campi di tennis e fece ricostruire le cucine.  Cose che ancora potete vedere in gran parte.

Enrico VIII cercò di eliminare ogni traccia del proprietario precedente, Ora certe parti fatte togliere dal re sono state ristrutturate come ai tempi di Wolsey. Tra le tante cose da vedere aggiunte da Enrico VIII non perdetevi l’orologio astronomico del 1540 dedicato alla sua seconda moglie, Anna Bolena.

Ad Enrico VIII interessavano anche molto i giardini che fece ristrutturare completamente. Allora erano anche pieni di animali da caccia, perché il re veniva qui a cacciare. Cinque delle sue sei mogli vissero a Hampton Court a Londra. Jane Seymour anche ci morì dopo la nascita dell’unico figlio del re: Edoardo VI che passò quasi tutta la sua breve vita nel palazzo.

Mangiavano 9000 pecore al giorno!

Ai tempi di Enrico VIII la corte di Hampton Court Palace si mangiava quasi 9000 pecore all’anno, 2300 cervi e quasi 2000 maiali. Non mancavano fiumi e fiumi di birra. Le nuove cucine aperte nel 1530 potevano avere diversi cuochi che lavoravano insieme e decine di aiutanti.

Non mangiavano solo carne, infatti passavano anche quintali di pesce e frutti di mare. Non potete quindi meravigliarvi se Enrico VIII era grasso.

La regina Elisabetta I passò parecchio tempo a Hampton Court Palace e cercò di allargare e migliorare i giardini del padre. Introdusse piante esotiche che i suoi esploratori portarono da terre lontane.

Quindi qui furono piantate piante di patate e tabacco, tra le tante. A Hampton Court Palace Elisabetta spesso intratteneva e ci passò molti periodi natalizi. Rimane ancora la Great Hall che è il più vecchio teatro dell’epoca di Elisabetta ancora esistente.

Monarchi seguenti abitarono qua e cambiarono l’aspetto del palazzo. In parte demolirono delle sale dell’epoca Tudor e costruirono altre parti.

Giacomo I  abitò spesso ad Hampton Court Palace e cercò di continuare la pompa ed eleganza dei monarchi precedenti.

La parte barocca del Palazzo di Hampton Court

Il Mantegna a Hampton Court Palace

Carlo I fece costruire altri laghetti e fontane e portò al palazzo ben 400 dipinti, tra cui tutta la serie del Mantegna ‘I trionfi di Cesare’ che potete vedere anche ora.

Il re Carlo I fu giustiziato e alla sua morte il palazzo fu messo in vendita, non fu però mai venduto. Cromwell ci venne ad abitare con la sua famiglia e ci rimase fino alla morte.

Ritornata la monarchia il re Carlo II fece ristrutturare il palazzo che usò per salvare dipinti e oggetti d’arte durante il Grande Incendio di Londra. Non amava cacciare e usava il palazzo per intrattenere.
Al contrario Giacomo II non abitò mai a Hampton Court.  Mentre il re Guglielmo dedicò molto tempo a migliorare e rinnovare il palazzo. Il solito architetto Christopher Wren costruì un’altra ala dando un sapore barocco ad un edificio che era in stile Tudor.

Gli ultimi re a Hampton Court Palace

Giorgio II fu l’ultimo monarca a vivere a Hampton Court Palace. In effetti il progetto di Guglielmo era di demolire tutto il palazzo e di costruire una specie di Versailles inglese.  Con la morte della moglie decise di far demolire solo gli appartamenti di stato di Enrico VIII e di costruire solo una nuova ala in stile barocco.

Il re Giorgio I era tedesco e non si trovò mai bene in Inghilterra, ad Hampton Court Palace rifece una corte tedesca e qui si rifugiò facendo finta di essere ancora in Germania. Il figlio  Giorgio II usò il palazzo solo per le vacanze estive, soprattutto per cacciare.

I re seguenti seguirono ancora le sorti del palazzo ma non ci abitarono, la regina Vittoria lo aprì al pubblico per un paio di giorni alla settimana.  Nel 1986 un incendio distrusse quasi completamente gli appartamenti reali.

I famosi giardini di Hampton Court

Cose da vedere ad Hampton Court Palace a Londra

Appena entrate nella prima piazzetta chiamata Base Court entrate poi nella Clock Court, date un’occhiata all’orologio astronomico del 1500. In questa zona potete anche vedere la storia di Enrico VIII, una mostra piuttosto affascinante e i famosi pannelli di Mantegna I triomfi di Cesare.  Una raffigurazione dei festeggiamenti a Cesare al suo ritorno a Londra, sono incredibilmente vividi.

Non potete non visitare gli appartamenti di Enrico VIII una volta che siete qui. La Great Hall è incredibile. Non tutto è originale, Cromwell e il suo esercito fece distruggere parecchia roba, ma l’ambiente è stato ricreato fedelmente. 

Passate anche dalle famose cucine, capaci di preparare banchetti enormi per il re. Furono modernizzate ai tempi della regina Elisabetta. 

Esiste poi una parte più recente del palazzo di Hampton Court a Londra, quella creata da Christopher Wren ai tempi di Guglielmo III e i primi due re Giorgio.  Qui tra appartamenti vari troverete una bella galleria d’arte che include anche famosi quadri di Rembrandt e Van Dyck e anche un Caravaggio e ben 12 viste di Venezia di Canaletto. 

Se la giornata è bella non perdetevi i maestosi giardini, il labirinto e i campi da tennis di Enrico VIII.  Durante la visita è facile trovare attività organizzate ci sono per esempio dei giri turistici alla ricerca dei fantasmi o altre cose interessanti. Se la giornata è bella potete anche fare un picnic

 

Biglietti e come arrivare al palazzo di Hampton Court

Hampton Court a Londra è aperto dalle  10 alle 18 tutti i giorni, per le misure di distanziamento per la pandemia bisogna comprare il biglietto online, non vi faranno entrare se non avete i biglietti per quel giorno e ora. Normalmente i biglietti includono un ingresso ai giardini e al labirinto, al momento il labirinto rimane chiuso. Il biglietto costa £24,50 e lo potete comprare qui.  Avrete una data e orario di ingresso che dovrete osservare. 

Per arrivarci,  potete anche prendere il treno da Waterloo a Hampton Court o  il bus numero 267 da Hammersmith (parte da King’s Street non dalla stazione di autobus che si trova sopra la metropolitana).  Ci sono anche diversi autobus che vanno a Hampton Court sia da Richmond (E68) o da Heathrow.

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Richmond-upon-Thames nel Surrey, posto dal passato Tudor(Si apre in una nuova scheda del browser)

Un bar con belle viste del Tamigi per la fine della pandemia

Sono chiaramente di moda i rooftop bars, ovvero i bar sui tetti.  Ormai a Londra ce ne sono tanti e non si parla solo di quelli nello Shard o Oxo Tower ma ce ne sono in tanti posti. Anche se in alto, non tutti hanno grandi vedute, dipende molto dalla posizione.

12th knot ha la fortuna di avere ottime vedute del Tamigi, della City e St Paul’s anche se si trova solo al dodicesimo piano. Lo trovate al 12esimo piano dell’hotel Sea Container ed è aperta dal martedi al sabato dalle 17 alle prime ore del mattino.

È stata rimodernata recentemente e si nota, ci sono anche alcuni posti sulla terrazza fuori ma la maggioranza dei posti a sedere si trovano al coperto e potete godervi i vostri cocktail anche quando piove.

La scelta è principalmente di cocktail in stile britannico e americano ma ne hanno una bella scelta. Potete anche avere qualcosa da mangiare, ma la scelta è limitata.

 

Londra, 10 pub sul Tamigi che riaprono il 12 aprile

Se non potete scappare dalla metropoli, ogni tanto viene voglia di farsi un bicchiere di qualcosa e rilassarsi vicino all’acqua. In mancanza di mare o lago, ci si accontenta del fiume. A Londra non mancano di certo i pub sul Tamigi per poterlo fare anche se la maggioranza di questi si trova nell’ovest di Londra

Qui ne elenchiamo dieci tra i migliori, alcuni sono molto turistici altri meno noti e non meno interessanti

10 pub sul Tamigi

Il primo nella lista deve essere il Tattershall Castle, l’avrete visto sicuramente si trova vicino alla stazione di Embankment su un’imbarcazione, proprio sul lato opposto del Tamigi del London Eye. Ovviamente vi sentirete in mezzo a Londra vista la posizione, ok molto turistico ma da provare almeno una volta.

Foto: © Copyright PAUL FARMER and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

A Wandsworth al 41 di Jews Road troverete invece il pub The Ship, molto meno turistico del precedente trovandosi in una parte industriale del Tamigi. È un pub che offre anche da mangiare e BBQ d’estate, d’inverno è invitante grazie al suo camino. Molto frequentato da Australiani e Sud Africani, dovrete andare nelle ore non di punta per trovare un posto a sedere.

The Boathouse a Putney è famoso e ha spesso una fila per entrarci. Sempre pieno un po’ si merita la fama per l’ambiente e luogo ma bisogna dire che bisogna aspettare per essere serviti e non è facile trovare da sedere. Se cercate un posticino tranquillo dove sedervi e parlare con gli amici, forse non è il pub per voi.

Il Blue Anchor di Hammersmith ha 300 anni. Potete mangiare e bere e offre ale alla spina. Ha un look proprio da pub del 1700 piccolo e in legno e le decorazioni sono tutte marittime. Ha anche il vantaggio di essere un pub gestito da una famiglia, una cosa rara in un mondo dove tutto sembra far parte di qualche catena o multinazionale.

Che cosa significa il termine gastropub?

A Limehouse nell’est di Londra potete visitare il famoso The Grapes, un tipico pub vecchio di Londra con un balcone sul Tamigi. Questo pub appartiene al cuoco Gordon Ramsay e per questo motivo il cibo non è per niente male. Si dice che Charles Dickens venisse qui a bere regolarmente. Il pub è spesso pieno zeppo e non è per niente facile trovare un posto a sedere.

Se avete voglia di spostarvi fuori dal centro, potete visitare questo signor pub sul Tamigi a Kingston upon Thames. Si chiama giustamente The Boaters Inn ha un giardino proprio con vista del fiume, ha anche una buona scelta di cibo, birra e vino.

Un altro pub storico si trova a Southwark, si chiama The Anchor e a differenza di altri pub vecchi questo ha tanto spazio. Questo pub fu costruito nel 1615 e Samuel Pepys osservò il Grande Incendio di Londra da questo pub.

Foto: © Copyright canalandriversidepubs co uk and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Un altro pub galleggiante si trova a Vauxhall sull’Albert Embankment e si chiama Tamesis Dock. Si trova su una barca olandese degli anni ’30 abbastanza bruttina ma il locale ha personalità unica e offre ottime viste del Tamigi, trovandosi in un punto centrale.

Mentre se vi piacciono i pub storici potete passare di nuovo da Hammersmith che ne ha un altro. Si chiama The Dove e risale al 1600 e ha un atmosfera speciale. Piuttosto impossibile trovare da sedere sul fiume nelle ore di punta ma se andate nei pomeriggi feriali potrete passare un paio di ore a rilassarvi nei tavoli all’aperto. Se invece andate d’inverno potete farvi scaldare le ossa dal camino.

The Ship a Barnes è un ottimo pub sul Tamigi ma ha anche il vantaggio di avere una vista del Chiswick Bridge che è il punto di arrivo della regata Oxford contro Cambridge. Potete solo immaginare  quando possa essere pieno in queste occasioni! Ha comunque molte birre alla spina, un giardino per l’estate e un camino per l’inverno.

 

Londra, aggredita da un cane muore Freddie Mercury, la foca del Tamigi

Era  una giovane foca che aveva deciso di abitare sulle rive del Tamigi a Barnes. Diventato subito un beniamino di coloro che facevano passeggiate lungo il fiume era stato soprannominato Freddie Mercury.

Purtroppo è stato aggredito da un cane e le sue ferite erano tanto severe che è stato deciso che l’unica opzione che aveva era l’eutanasia. 

Era stato scoperto che aveva una pinna fratturata e un’articolazione lussata, i veterinari specializzati in animali marini avevano detto che la sua prognosi era molto negativa e la cosa decente da fare era non farlo soffrire. 

Il fatto riapre il problema dei cani che attaccano animali selvatici, cosa molto frequente e di come certi padroni di casi non sanno o non vogliono controllarli. Cigni, anatre, scoiattoli, piccioni e persino cervi sono a rischio di essere attaccati da cani. La colpa non è certamente del cane, ma del padrone che dovrebbe essere responsabile 

Bellissima passeggiata da Putney Bridge a Kingston

Putney Bridge, dove cominciamo questa passeggiata

Oggi facciamo la terza tappa del Thames Path, anche questa si trova a Londra, anche se comincia ad andare verso la periferia. Questa tratta è molto lunga infatti dovete fare oltre 20 km per completarla, si consiglia quindi di farla a tappe, dopotutto ci sono molti posti che vorrete esplorare e meglio e molte opportunità per fermarsi a fare un picnic.

Foto: © Copyright Peter McDermott and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

La passeggiata comincia dalla parte sud del Putney Bridge chiaramente dovete andare verso ovest. Vedrete una colonnina con la sigla UBR che significa University Boat Race, questa colonnina segna l’inizio della gara di canottaggio tra le università di Oxford e Cambridge.

Continuate a camminare, sulla vostra sinistra avrete il Fulham Palace abitato dal vescovo di Londra fino al 1973. Passerete il Beverley Brook un ruscello che arriva da Richmond Park e si butta nel Tamigi.

La prima parte del percorso sono circa 3 km

Passate poi davanti Barn Elms e Harrods Village che era dove Harrods, il grande department store, permetteva alle famiglie che andavano a vivere in diverse parti dell’impero di lasciare i propri mobili e averi. Ora è diventato un quartiere residenziale di lusso.

Hammersmith Bridge

Passate sotto Hammersmith Bridge, il ponte attuale risale al 1883, costruito con il materiale del ponte precedente

Sulla destra potrete vedere Chiswick Eyot, un isoletta fluviale dove non ci abita assolutamente nessuno. Passerete poi vicino alla Barnes Church, una chiesa che risale effettivamente al medioevo ma danneggiata gravemente da un incendio nel 1978.

Foto: © Copyright Philip Halling and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Dopo Barnes passerete da Mortlake che era famoso un tempo per i suoi arazzi, molti dei quali si trovano tutt’ora a Hampton Court. La chiesa di Mortlake ha ancora il campanile del tempo Tudor che suonava tutte le volte che la regina Elisabetta passava di qui per andare a Hampton Court.

Cosa vedere ai Kew Gardens di Londra (e la loro storia)

Dovete passare sotto Kew Bridge che quando fu costruito nel 1903 fu chiamato King Edward VII Bridge ma nessuno lo chiamò a quel modo e il nome ritornò ad essere quello de ponte precedente,  ovvero Kew Bridge.

La seconda parte del percorso fino a Old Deer Park

Il Tamigi qui ha tre isolette, Su una delle tre vogliono ora costruire appartamenti di lusso e quindi ci sono delle proteste in corso.

Ora costeggiate Kew Gardens sulla vostra sinistra, potete anche intravedere Kew Palace che era il palazzo reale dove visse il re Giorgio III e la sua famiglia.

Potete vedere il retro di Syon Palace dall’altra parte del Tamigi

Dall’altra parte del Tamigi potete vedere un palazzo con un leone, si tratta di Syon Palace che è la dimora del duca di Northumberland

Passato Kew Gardens costeggerete Old Deer Park dove il re Giorgio III fece costruire un osservatorio

Vedrete un’altra isoletta, questa si chiama Isleworth Ait e dopo poco arriverete a Richmond

Una volta passata Richmond vi troverete ai piedi di Richmond Hill a Petersham Meadows, proseguendo passerete Marble Hill House (la casa dell’amante di re Giorgio II) dall’altra parte del fiume e poi Ham House sulla parte dove vi trovate. Potete visitare entrambe le proprietà.

Marble Hill House

Di fronte Ham House si trova anche il famoso Hammerton’s Ferry e dopo poco potete vedere anche Eel Pie Island, un’isola sul Tamigi abitata

Arriverete poi a Teddington dove si conclude la parte del Tamigi soggetta a maree, qui il fiume diventa un fiume completamente di acqua dolce.  A Teddington potete vedere un ponte interessante e le chiuse. Da qui proseguite per arrivare a Kingston.

 

St Katharine Docks; cose da sapere su questo quartiere

St Katharine Docks, una piccola zona di porticcioli e moli che si trova tra i London Docks e la Torre di Londra e molto vicina alla City.

Qualche secolo fa era una zona veramente poco salubre con oltre 100 case per poveri, una fabbrica di birra e quelle che rimaneva dell’ospedale di St Katharine

Qui si trovava anche la chiesa di St Katharine che era  del 1100 e appartenente alla famiglia reale, in particolare alla regine.

Nel 1820 fu tutto demolito, case, fabbrica di birra e chiesa medievale e aprirono i moli costruiti da Thomas Telford un grande ingegnere dell’epoca. Nonostante l’ingegnere scozzese abbia completato molti lavori in tutto il paese questa fu la sua unica opera finita a Londra.

Le acque dei moli di St Katharine Docks erano praticamente in un grande bacino di 1,5 ettari che portava a due moli di forma irregolare. Intorno si trovavano magazzini gialli che ospitavano prodotti come la gomma, il tè, zucchero e anche animali vivi.

Era abbastanza inconsueto avere dei depositi di merce così vicini all’acqua, ma questo aveva dei grandi vantaggi, infatti le merci potevano essere immaganizzate molto velocemente.

Ma siccome a questo punto il Tamigi era troppo stretto e non poteva far passare grandi navi, questi moli non ebbero mai grande successo commerciale e dovette unirsi quasi subito alla società del Porto di Londra. I docks furono anche seriamente danneggiati da bombe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale In ogni caso questi molti rimasero aperti fino al 1968.

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Nel 1973 costruirono l’hotel Tower Thistle a St Katharine Docks che possiamo solo descrivere come un edificio bruttino ma con il tempo i vecchi magazzini gialli rimasti divennero pub, ristoranti, negozi e cominciarono ad ospitare uffici. Sono state anche aggiunti altri edifici di abitazioni e uffici.

Dove si trovano i St Katharine Docks?

 

 

Passeggiata dalla Thames Barrier fino al Tower Bridge

Oggi cominciamo la prima tappa del Thames Path, la passeggiata dalla Thames Barrier fino al Tower Bridge. Un percorso che corre lungo il Tamigi dalla Thames Barrier fino alle sorgenti. La prima tappa è di 14,5 km e può essere fatta in un giorno solo.

Per cominciare puoi arrivare alla stazione di Charlton, vai a destra sulla Woolwich Road e poi prendi la Eastmore Road e prosegui fino alla fine. A questo punto scendi i gradini e ti trovi alla banchina vicino alla Thames Barrier.

Sulla sinistra troverai un cartello che indica l’inizio del Thames Path, non puoi sbagliarti è il percorso che va verso sinistra costeggiando il Tamigi.  Dopo poco passi un pub chiamato Anchor & Hope e qui il percorso cambia e dopo poco rientra per dare spazio a uno dei pochi pontili del vecchio ponte di Londra ancora in uso.  Quando passi vicino al Greenwich Yacht Club il percorso ritorna ad essere di fianco al fiume. A quel punto ti trovi ad un bivio e prendi il percorso alla tua destra.

Alla tua sinistra vedrai un piccolo parco chiamato Greenwich Peninsula Ecology Park, devi sapere che una volta questa zona era praticamente una palude, dall’altra parte del Tamigi dovresti cominciare ad intravedere il fiume Lea che si butta nel Tamigi e vedrai anche il faro.

Arriviamo ora a The O2

Prosegui il tuo cammino e passerai attorno The O2, vedrai la scultura di Richard Wilson che sembra una nave arenata e passerai sopra il meridiano di Greenwich.  Di fronte al Meridian Gardens puoi vedere anche il Blackwall Tunnel che fu aperto nel 1897 per le carrozze a cavallo.

Continua a seguire il percorso intorno alla Greenwich Peninsula, qui passi da vecchi pontili e cantieri che erano del porto di Londra. Da queste parti del porto sono partite tante spedizioni alla caccia di balene, ai tempi di Moby Dick. Di fronte vedi la Isle of Dogs, chiamata così perchè re Enrico VIII ci fece mettere diversi canili  per tenere i cani da caccia, ora invece di cani, vedrai i grattacieli di Canary Wharf.

A questo punto dovresti essere arrivato al pub Cutty Sark aperto nel 1804 e ti puoi fermare per una birretta oppure continua e passerai di fianco ad una centrale elettrica costruita per i tram di Londra (quando c’erano)  e il Trinity Hospital costruito nel 1613. Sul muro dell’ospedale puoi vedere i segni di quando la marea del Tamigi era particolarmente alta.

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Continua la passeggiata dalla Thames Barrier

Puoi anche fermarti alla Trafalgar Tavern e vedere se riesci a vedere il fantasma, si tratta di un locale storico che si trova anche in libri di Dickens. A questo punto sei proprio nel cuore di Greenwich e vedrai il Royal Naval College e la Cutty Sark. Il tunnel di Greenwich ti porta fino alla Isle of Dogs e fu aperto nel 1902, anche qui si dice ci siano fantasmi.  Continua per il tuo percorso passando da dove una volta c’era il traghetto, prima che costruissero il tunnel.

La passeggiata dalla Thames Barrier continua fino al Deptford Creek

Dopo poco dovrai passare il Deptford Creek che è dove il fiume Ravensbourne si butta nel Tamigi. Continua poi sull’altra sponda del Ravensbourne seguendo il Tamigi fino all’Ahoy Centre.

Ora ti trovi a Deptford e puoi seguire la Borthwick Street fino alla fine e poi prendi la Watergate Street gira a Prince Street fino a quando sulla destra incontri Sayes Court Street e continua fino al parco. Prendi Grove Street, gira a Leeway, Millard Road e dovresti arrivare a Pepys Park dove ritrovi il Thames Path.

A questo punto ti ritrovi ai pontili di Deptford, un’altra zona che apparteneva al porto di Londra. Dall’altra parte del fiume si trova Burrell’s Wharf dove Brunel fece il varo della sua magnifica, ma sfortunata, Great Eastern.

Prosegui attorno la South Dock Marina e arrivi a Greenland Dock che era un punto di partenza di molte baleniere nel 1800, come si dovrebbe capire dal nome. Prendi Helsinki Square dove ritrovi il Thames Path e poi continua lungo tutta Odessa Street. Conitnua la passeggiata dalla Thames Barrier.

Passeggiata da Wimbledon Park a Richmond Bridge

A quel punto dovresti arrivare alla fattoria Surrey Docks e se è aperta puoi entrare e attraversarla, se chiusa costeggiala.  Continua per il Thames Path fino all’Hilton Hotel. Anche questa area era di pontili e cantieri e puoi ancora avere un’idea di come fosse un tempo.

Passi da un altro pub  dove ti puoi fermare il Blacksmith’s Arms e poi un laghetto chiamato Lavender Pond ora piccola riserva naturale.  Qui si trova anche il Rotherhithe Museum che è gratuito.

The Angel a Bermondsey – il pub quasi dentro il Tamigi!

Mentre prosegui alla tua destra puoi vedere Globe Wharf che un tempo era dove arrivava tutto il riso per tutta la città di Londra. Molti di questi vecchi depositi e cantieri ora sono stati convertiti in appartamenti di lusso. Dopo poco dovrai attraversare il Surrey Water che contiene altri porti che un tempo erano pieni di attività e ricevevano merci da tutto il mondo.

Passiamo dal Brunel Museum

Si arriva a Rotherhithe e oltre al Brunel Museum troverete un statua e una targhetta che commemora il viaggio dei Padri Pellegrini da Rotherhithe all’America del Nord a bordo della Mayflower nel 1620. Ovviamente qui si trova anche un pub chiamato Mayflower.

[amazon_link asins=’1781317542|1852848294′ template=’ProductAd’ store=’londr-21|thelondonlink-21′ marketplace=’IT|UK’ link_id=’b518f11e-31f1-11e8-82df-5f8591221eae’]Subito dopo avrete il primo scorcio del Tower Bridge la fine di questa prima tappa del Thames Park, ma prima passerete di fianco un vecchio pub chiamato Angel che risale al 1682, potete solo immaginare quante cose ha visto.

Infatti anche questo pub ha un fantasma. Ormai ti trovi a Bermondsey che una volta era un posto termale, il Cherry Garden Pier che vedi alla tua sinistra era dove i villeggiatori venivano per le acque nel 1700.

Visitate il Palazzo di Hampton Court

Una volta questa zona era estremamente malsana, c’erano case affollate circondate da acque stagnanti ma c’erano molte fabbriche di biscotti.

Passa il fiume Neckinger e dopo poco ti trovi al Butler’s Wharf che era un complesso vittoriano di magazzeni per spezie, tè e caffè e ora è diventato un posto di appartamenti di lusso e un centro commerciale. Da qui a Tower Bridge  sono pochi passi.

Complimenti. Hai completato la prima tappa del Thames Path la passeggiata dalla Thames Barrier fino al Tower Bridge.