Route 66, tutti l’hanno sentita almeno nominare, parte della cultura ormai. Era una delle strade principali della rete autostradale americana e roba da culto.

Ma dal 1985 Route 66 non esiste più, è stata decommissionata e rimpiazzata da 5 altre strade. Almeno 20% della strada non c’é più quindi non è nemmeno più possibile percorrerla tutta.

Costruita nel 1926, proprio in tempo per essere usata dai poveri che scappano dalla miseria degli stati del ‘Dust Bowl’ ai tempi della Grande Depressione. Fu infatti chiamata “The Mother Road” nel libro “Furore” di John Steinbeck e il nome rimase. Circa 210 mila persone la percorsero per arrivare in California.

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La strada era originariamente lunga 3940 km. Ovviamente i paesi e cittadine che si trovavano lungo la strada videro un aumento di opportunità e benessere.

Il padre della strada

Un tale Cyrus Stevens Avery è considerato il padre di questa strada. Bisogna sapere che allora, negli anni ’20, non tutti volevano le autostrade. A parte il potenziale costo molte comunità agricole erano spaventate da strade con veicoli veloci, abituati ad andare in giro con i loro trattori o carri. Ma Avery riuscì a convincere che bisognava guardare al futuro. Fu lui a dare il nome alla strada perché pensava che i due 6 fossero facili da ricordare e da promuovere.

Avery voleva fare una strada da Chicago alla California, quello era il suo sogno ma ebbe anche la fortuna che proprio in quegli anni fu approvata una rete di autostrada e quindi la sua Route 66 poteva fare parte di un sistema autostradale che copriva o intendeva coprire tutto il paese.

Il Bunion Derby era una gara  che andava da Los Angeles a New York e si tenne nel 1928 e che percorreva tutta la Route 66.  Contribuì alla popolarità quasi leggendaria della strada. Vi parteciparono 199 concorrenti da tutto il mondo.  Vinse un indiano Cherokee chiamato Andy Payne

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La Route 66 è stata una delle prime autostrade negli Stati Uniti ad avere una portata nazionale. Costruita negli anni ’20, era diversa dalle altre strade dell’epoca poiché non seguiva un percorso lineare, ma si snodava diagonalmente attraverso gli Stati Uniti, collegando principalmente zone agricole in stati come Kansas, Illinois e Missouri. La sua traiettoria fu progettata in modo tale da offrire un collegamento diretto tra le regioni agricole e gli Stati occidentali, agevolando così il trasporto dei prodotti agricoli. La strada divenne presto l’autostrada dei camion, poiché era meno suscettibile a essere bloccata dalla neve rispetto ad altre strade.

La storia della Route 66

La Route 66 ebbe un ruolo di primo piano nel trasporto e nella connessione delle comunità lungo il suo percorso. Tuttavia, dopo la seconda guerra mondiale, la strada iniziò a perdere progressivamente la sua importanza. Negli anni ’50, con l’approvazione del Presidente Eisenhower di una nuova rete autostradale nazionale ispirata alle autobahn tedesche, la famosa strada fu in gran parte sorpassata. Le nuove autostrade offrivano percorsi più diretti e veloci, rendendo la Route 66 meno attraente dal punto di vista del trasporto.

Gli edifici lungo la Route 66

Uno degli aspetti distintivi della Route 66 è la presenza di numerosi motel, benzinai e ristoranti che si sono sviluppati lungo la strada. Questi edifici giocano un ruolo importante nella storia e nell’immaginario collettivo della Route 66. Per attirare l’attenzione degli automobilisti, molti di questi locali presentavano un aspetto colorato ed eccentrico. Ad esempio, alcuni ristoranti messicani avevano enormi sombreri sul tetto, che diventarono un’icona della cultura lungo la strada.

Attrazioni sulla strada

La Route 66 è famosa per le sue numerose attrazioni che incantano i viaggiatori lungo il percorso. Cadillac Ranch ad Amarillo, Texas, è diventata un’iconica attrazione sulla Route 66. Qui, una fila di auto Cadillac semisepolte attira visitatori da tutto il mondo che possono spruzzare vernice sulle vetture. Altro punto di interesse è The Painted Desert, situato ad Indian Wells, in Arizona, che offre panorami mozzafiato e formazioni geologiche uniche. Inoltre, The Milk Bottle Grocery a Oklahoma City, Oklahoma, un edificio storico in forma di gigantesca bottiglia di latte, è diventato un popolare punto fotografico per i viaggiatori.

Economia e turismo ai nostri giorni

Nonostante la sua obsolescenza come via di trasporto principale, la Route 66 ha trovato una nuova vita come destinazione turistica. In molti centri lungo il percorso sono state intraprese iniziative per preservare la memoria della Route 66 e alcuni motel e altri edifici sono stati restaurati e rilanciati. Ogni anno, numerosi turisti affrontano l’avventura di percorrere la Route 66, desiderosi di scoprire la sua storia e immergersi nello spirito del passato. Questo turismo ha dato vita a una fiorente economia basata sulla Route 66, con negozi di souvenir, ristoranti tematici e attività correlate che attirano visitatori da tutto il mondo.

Questa strada rimane un’icona dell’America e una testimonianza della sua storia automobilistica. Questa storica autostrada, con il suo percorso affascinante e le numerose attrazioni lungo il tragitto, offre un’esperienza unica per i viaggiatori in cerca di avventura e nostalgia. Che tu sia interessato alla storia, alle meraviglie naturali o alle bizzarre attrazioni lungo la strada, la Route 66 ha qualcosa da offrire a tutti i gusti. Percorrere la Route 66 è un viaggio indimenticabile, una scoperta di luoghi unici e un tuffo nel passato dell’America.

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